Frank Vincent Zappa
Frank Vincent Zappa (Baltimora, 1940 – Los Angeles, 1993) è stato un compositore, chitarrista, cantante e polistrumentista statunitense. È considerato uno dei maggiori talenti musicali del novecento. La sua discografia, composta da più di sessanta album pubblicati in vita e altrettanti postumi, costituisce un vastissimo repertorio, con influenze stilistiche che toccano diversi generi musicali quali rock, blues, jazz, fusion, progressive, avanguardia, riferimenti alla musica classica, satira e cabaret.
Perché inserire Frank Zappa, un autore che per tutta la sua vita ha fortemente avversato ogni tipo di droga (eccetto le amatissime sigarette Winston, che forse l’hanno poi ucciso) in questa rassegna? Alla scarsa igiene personale (la moglie Gail disse di «essersi innamorata di una delle creature più sporche che avesse mai incontrato») faceva da contraltare la sua ferma opposizione all’uso di droghe; se qualcuno dei suoi musicisti veniva sorpreso a fare uso di droga durante o prima di un concerto o durante la lavorazione di un disco, Zappa provvedeva a buttarlo fuori dalla band.
Il motivo è presto detto. Zappa, pur essendo notoriamente critico nei confronti di tutte le sostanze, ha avuto pesanti dipendenze comportamentali, soprattutto riguardanti la sfera sessuale, come risulta da un recente film sulla sua vita. Non abbiamo assolutamente, va sottolineato, elementi diagnostici certi per parlare apertamente di un disturbo del neurosviluppo per Zappa, ma alcuni tratti sono fortemente indicativi di un disturbo di tipo Tourettico. La forte attrazione per la volgarità, tanto da farne “un marchio di fabbrica”, l’ossessività perfezionistica, l’assoluta particolarità dei suoi ritmi vitali (si svegliava nel pomeriggio, coricandosi all’alba), l’aperto disprezzo per le convenzioni sociali, uniti all’assoluta genialità musicale, per certi versi unica nel suo genere, fanno sospettare fortemente per un disturbo di quel tipo.
Impressionato dalle composizioni e soprattutto dalla concezione ritmica di musicisti d’avanguardia come Edgard Varèse e Igor Stravinsky, Zappa passerà dal rock al R&B, dal pop alla colonna sonora passando per il jazz, fino a esperimenti di stampo barocco eseguiti al Synclavier, con rielaborazioni di brani del violoncellista e compositore milanese settecentesco Francesco Zappa, e ancora rivisitazioni di musica classica e riletture delle proprie musiche affidate a grandi orchestre come la London Symphony Orchestra e l’Ensemble Modern. Le sue tracce sono sempre pregne di un forte senso dello humour (con testi dichiaratamente misogini e volgari), scagliandosi contro l’ordine costituito, l’industria della musica e i politici («scrivo brutta musica perché l’America è brutta», dichiarò).
Zappa morì il 4 dicembre 1993 all’età di 52 anni a causa di un cancro alla prostata, di cui soffriva da tempo, nella sua abitazione di Los Angeles. Negli ultimi tempi della sua vita, già gravemente malato, non abbandonò la sua vena critica annunciando di volersi candidare alla presidenza degli Stati Uniti d’America, in aperto dissenso con la politica dell’ex presidente Reagan e con quella di George H. W. Bush, con questo slogan: «Potrei mai far peggio di Ronald Reagan?».
La sua sterminata produzione musicale è ancora in gran parte sconosciuta per la ragione che gran parte dei suoi lavori rimane inedita, in virtù del numero colossale e quasi smodato di registrazioni, malgrado numerose pubblicazioni postume. L’affidamento di questo materiale lo ebbe in principio la moglie, Gail Zappa, la quale, tuttavia, morì nel 2015. Conseguentemente a ciò la proprietà dei diritti passò ai figli Ahmet e Diva, che permisero la campagna crowdfunding Who the F*@% is Frank Zappa? tramite Kickstarter. Oltre a mirare a poter realizzare un documentario reale, veritiero, intorno alla figura dell’artista di Baltimora, la campagna ha l’obiettivo di salvare tutto il materiale recuperabile dal cosiddetto “Vault”, l’archivio in cui Zappa tenne e in cui tuttora sono le sue registrazioni. Ci fu però uno screzio con gli altri due fratelli Dweezil e Moon; questi presero pubblicamente le distanze da Ahmet e Diva e dall’intero progetto.
Nel 1995, Zappa fu introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame. La cerimonia fu presieduta dalla figlia Moon e da Lou Reed a nome anche dei Velvet Underground.
Molti artisti si sono ispirati a Frank Zappa, fra questi i Phish,i Primus,i Residents, ma soprattutto e tutti Elio e le Storie Tese che, personalmente, considero i veri eredi di Zappa. Caparezza, oltre ad aver più volte affermato che il suo stile musicale e il suo look si ispirano a quelli di Zappa, da lui considerato il suo maestro («Dio si chiama Zappa Frank Vincent»).
Frank Zappa ha ispirato il nome di molti organismi viventi e animali quali il gene “ZapA” del microbo Proteus mirabilis, la medusa Phialella zappai, il genere monotipico di pesce Zappa confluentus della sottofamiglia delle Oxudercinae, il mollusco Amauratoma zappa, il fossile di pesce Ranzania zappai, il ragno Pachygnatha zappa, con un segno addominale che ricorda i baffi di Zappa. Sempre in ambito scientifico gli è stato dedicato l’asteroide 3834 Zappafrank.
Più noto il fatto che Vaclav Havel, divenuto presidente della nuova Repubblica Cecoslovacca nel 1989, volle conferire a Zappa il titolo onorifico di Ministro della Cultura. Frank Zappa era un idolo dell’underground cecoslovacco. Il 21 gennaio 1990, appena un mese dopo la Rivoluzione di Velluto, il neo-presidente Václav Havel lo invitò ufficialmente a Praga. Zappa fu accolto come un eroe nazionale, diventando poi un consulente informale per il commercio e la cultura. Questa visita segnò un momento storico per la liberazione culturale del Paese. Una canzone di Zappa, “Plastic People” aveva influenzato il nome della band cecoslovacca Plastic People of the Universe. Questa band, aspramente repressa dal regime comunista, è stata la scintilla culturale che ha portato alla Carta 77 e alla nascita del movimento di dissidenza guidato da Havel. All’aeroporto di Praga, Zappa fu accolto da un bagno di folla di 5.000 fan in visibilio, un’accoglienza che il musicista definì la più clamorosa di tutta la sua carriera. Il ruolo istituzionale: Il presidente Václav Havel nominò Zappa suo consulente speciale per il commercio, la cultura e gli investimenti. Questa collaborazione entusiasmante si concluse quasi subito, poiché l’amministrazione statunitense dell’epoca fece pressioni e minacciò di bloccare gli accordi commerciali con la Cecoslovacchia se Zappa avesse continuato a ricoprire quel ruolo. Tale era l’odio che i repubblicani americani avevano per l’anticonformismo dissacrante di Zappa per arrivare a mettere in crisi una giovanissima democrazia nata con la fine del comunismo.
La playlist.
- Peaches en regalia. È la prima traccia dell’album Hot Rats, pubblicato nel 1969. In alcuni album successivi del compositore è presente con diversi arrangiamenti. Si tratta di un brano interamente strumentale con forti influenze jazzistiche. È largamente riconosciuto dagli appassionati di Zappa come una delle sue composizioni più riuscite e più rappresentative del suo complesso genere musicale. E’ stata la prima e unica soneria del mio cellulare prima che le sonerie musicali mi diventassero insopportabili: non puoi imporre agli altri le tue passioni musicali. Meglio il classico suono Matrix.
- The Duke of Prunes. “The Duke of Prunes” è un celebre brano surrealista e parodistico di Frank Zappa. Fu originariamente pubblicato nel 1967 nel secondo album dei Mothers of Invention, Absolutely Free. La canzone nacque originariamente come “And Very True”, una melodia seria per il film Run Home Slow (1962). Durante la registrazione, le Mothers of Inventions (il gruppo di Zappa, a quel tempo) improvvisarono dei testi assurdi basati su un linguaggio dai doppi sensi bizzarri, come “prugne”, “formaggio” e “magic go-kart”, trasformando il pezzo in una dichiarazione d’amore grottesca e ironica. Un utile sguardo sugli esordi di Zappa. Come ebbe a raccontare uno dei Mothers, quando chiese a Zappa dove li avrebbe portati quel tipo di musica, si sentì rispondere: restate con me e diventerete ricchi e famosi. Famosi lo divennero per davvero.
- Willy the pimp. Willie the Pimp (lett. Willie “il pappone”) è un brano musicale rock blues composto da Frank Zappa e incluso nel suo album solista del 1969 Hot Rats. Il brano include una caratteristica performance vocale da parte di Captain Beefheart e uno degli assoli di chitarra elettrica più celebri e celebrati di Zappa. E anche uno dei più lunghi, in assoluto. La rivista Rolling Stone ha posizionato la canzone al numero 75 nella classifica “The 100 Greatest Guitar Songs of All Time”.
- Titties and beer. (lett. Tette e birra). Lungo pezzo tratto dall’album del 1977 “live in New York”.
It was the blackest night!
There was no moon in sight!
(you know the stars ain’t shinin’
‘cause the sky’s too tight)
I heard the scary wind!
I seen some ugly trees!
There was a werewolf honkin’,
‘long the side of me!
I’m mean ‘n i’m bad, (y’know i ain’t no sissy)
Got a big-titty girly by the name of ‘chrissy’
Talkin’ about her ‘n my bike ‘n me…
‘n this ride up the mountain of mystery, (mystery)………
Tiities and beer non è certo tra i pezzi più noti del grande Frank ma ne mette in risalto gli aspetti più originali ed immaginifici. La trama del pezzo narra del furto che il diavolo mette in opera in una nera notte: si porta via la ragazza “popputa” e la birra di Zappa. Che naturalmente li rivuole. Ma, nella contesa col demonio, si instaura una discussione musicale dove apprendiamo che al diavolo piace Stravinski.
- Montana. Montana è un brano che compare nell’ album in studio Over-Nite Sensation, pubblicato nel 1973. È la traccia che chiude il disco ed è interpretata nel classico stile di Zappa, con frequenti e sorprendenti cambi di ritmo. Viene considerata la migliore canzone dell’album, il quale rappresenta uno spartiacque nella carriera dell’artista, definendo lo stile dei suoi lavori successivi. Zappa, a metà tra il cantato ed il recitato, racconta l’intenzione di trasferirsi in Montana ed aprire una propria azienda per coltivare filo interdentale. Entra poi il coro (geniale), in cui spiccano le voci di Tina Turner e delle sue Ikettes. Il coro successivo fa da preambolo ad un lungo rilevante assolo rock di chitarra di Zappa a cui fa seguito un lungo ritornello del coro che rivela la sua intenzione di diventare un magnate del filo interdentale, raccoglierne da mattina a sera e comprarsi un grazioso cavallino di nome Piccolo Potente. Il racconto riprende con la descrizione del pony, in groppa al quale vuole andare lungo la frontiera con in mano delle pinzette tempestate di zirconi, in modo che gli altri cowboy capiscano quanto sia potente. La canzone si chiude in dissolvenza con l’alternanza del coro che ripete: “Moving to Montana soon” (presto mi trasferirò in Montana) e del cantante country Kin Vassy che in modo trascinante urla: “Yippy-Ty-O-Ty-Ay”, uno dei tipici richiami dei cowboy a cavallo americani. Il pezzo è importante anche per un fatto di cronaca: durante un concerto, un fan esagitato spinge Zappa giù dal palco, ferendolo seriamente al collo. La voce profondissima è conseguenza di questo fatto traumatico.
- I’m the slime. I’m the Slime è un brano musicale incluso nell’album Over-Nite Sensation del 1973, e pubblicato come singolo (B-side Montana) nel medesimo anno. Si tratta di uno dei brani più conosciuti ed orecchiabili fra quelli composti da Frank Zappa. Il brano, il cui titolo in italiano è traducibile come “Io sono la melma (lo schifo)”, è costituito in due sezioni; la prima parte è una sequela di insulti sotto forma di domande retoriche quali “cosa sono io?” «I am gross and perverted. I’m obsessed ‘n deranged. I have existed for years, but very little had changed. I am the tool of the Government and industry too, for I am destined to rule and regulate you. I may be vile and pernicious, but you can’t look away. I make you think I’m delicious, with the stuff that I say. I am the best you can get. Have you guessed me yet?» La seconda parte tratta delle risposte negative alle domande retoriche poste nella prima parte, citando come “origine di tutti i mali” la televisione per la sua capacità manipolatrice e corrutrice. Zappa scritturò Tina Turner e le Ikettes per cantare nei cori delle varie canzoni di Over-Nite Sensation, inclusa I’m the Slime. Ike Turner raccontò a posteriori che accettò di mala voglia in quanto Zappa pagò le Ikettes soltanto 25 dollari a canzone. Inoltre, dopo aver ascoltato una delle registrazioni in studio, Ike, esclamò: «What is this shit?» (“Cos’è ‘sta merda?”) e successivamente insistette affinché il nome di Tina e delle Ikettes non venisse inserito nei crediti del disco.
- Inca roads. Inca Roads è la traccia d’apertura dell’album discografico One Size Fits All, pubblicato nel 1975. Il brano contiene insoliti cambiamenti di tempo, una struttura complessa, unanimente riconosciuto come forse il pezzo “più difficile da suonare della storia del rock”. Per la maggior parte Inca Roads tratta degli stereotipi narrati nella cosiddetta “teoria degli antichi astronauti”, secondo la quale gli alieni avrebbero visitato la Terra milioni di anni fa, incontrando, fra gli altri popoli antichi, anche la civiltà Inca. Questa messa in ridicolo di miti come quello delle celebri “linee di Nazca”, come anche la copertina dell’album stesso, sembrerebbero essere una parodia della “spiritualità” di molti gruppi di progressive rock dell’epoca. Il testo del brano recita: “È veramente giunto un veicolo da qualche parte là fuori, solo per atterrare sulle Ande? Era rotondo e aveva un motore o era qualcosa di diverso?”. Con il progredire della canzone, il testo diventa sempre più demenziale e sembra mettere decisamente in ridicolo quanto affermato all’inizio della traccia. La natura scherzosa del brano è evidente come presa in giro delle tematiche astrali e fantascientifiche presenti in molti pretenziosi concept album di altri gruppi progressive degli anni settanta. Inca Roads utilizza numerosi cambi di tempo quali: 2/4, 3/4, 4/4, 5/4, 6/4, 3/8, 7/8, 3/16, 5/16, 7/16, 11/16, e possibilmente anche altri. La canzone inizia con la parte cantata, batteria, e marimba, ma ben presto diventano protagonisti la chitarra elettrica e il basso. Verso la fine del brano torna la parte cantata, ma la chitarra mantiene la sua posizione di predominio. Dopo un breve assolo di marimba, Inca Roads si avvia alla conclusione tornando all’atmosfera iniziale. La traccia termina con le parole: «On Ruth, on Ruth, that’s Ruth!» dando credito a Ruth Underwood (moglie di Ian) per la sua abilità nel suonare la marimba.
Per fare qualche raffronto: Pagano (Elio e le Storie Tese).
- Dinah moe humm. “Dinah-Moe Humm” è un brano iconico e ironico di Frank Zappa, pubblicato nell’album Over-Nite Sensation del 1973. Celebre per il suo groove funky e le sue performance vocali, la canzone vede la partecipazione straordinaria di Tina Turner e The Ikettes, ed è diventata un classico del repertorio live del chitarrista. Il pezzo racconta una bizzarra storia satirica incentrata su una scommessa sessuale: il protagonista cerca di convincere una ragazza di nome Dinah-Moe a spogliarsi offrendole $100. La situazione sfocia nel surreale quando lei accetta, coinvolgendo anche il fratello del protagonista in un atto incestuoso (definito beffardamente “the royal family routine”). Zappa utilizza questo testo oltraggioso per parodiare le fantasie sessuali e i tabù americani, il tutto su una base musicale sofisticata guidata da ritmi R&B e fusion.
Un altro raffronto: Cartoni animati giapponesi (Elio e le Storie Tese).
- Bob in Dacron. Le leggendarie registrazioni di Frank Zappa con la London Symphony Orchestra si sono tenute a Londra nel gennaio 1983. Diretti dall’allora emergente direttore Kent Nagano, i musicisti hanno eseguito alcune delle complesse partiture orchestrali e sinfoniche di Zappa, tra cui Bob In Dacron e Sad Jane. I brani sono stati raccolti originariamente in due volumi distinti e poi ripubblicati in un unico cofanetto:London Symphony Orchestra, Vol. 1 (1983): Contiene i brani “Sad Jane”, “Pedro’s Dowry”, “Envelopes” e “Mo ‘n Herb’s Vacation”.London Symphony Orchestra, Vol. 2 (1987): Contiene ulteriori registrazioni delle sessioni londinesi, tra cui “Bogus Pomp” e “Strictly Genteel”.Zappa: The London Symphony Orchestra, Vol. I & II: Una raccolta che unisce l’intero progetto, offrendo oltre 1 ora e mezza di musica.
Un altro raffronto: il quinto ripensamento (Elio e le Storie Tese).
- Jewish Princess. Ennesima provocazione zappiana che sollevò, questa volta ancor più del solito, un enorme vespaio per il supposto antisemitismo. Ecco il testo completo di “Jewish Princess”, celebre brano incluso nell’album Sheik Yerbouti del 1979 (Voglio a piccola, oscena principessa ebrea….)
I want a nasty little Jewish Princess
With long phony nails and a hairdo that rinses
A horny little Jewish Princess
With a garlic aroma that could level Tacoma
Lonely inside
Well, she can swallow my pride
I want a hairy little Jewish Princess
With a brand new nose, who knows where it goes
I want a steamy little Jewish Princess
With over-worked gums, who squeaks when she cums
I don’t want no troll
I just want a Yemenite hole
I want a darling little Jewish Princess
Who don’t know shit about cooking and is arrogant looking
A vicious little Jewish Princess
To specifically happen with a ?-pee that’s snapin’
All up inside I just want a princess to ride
Alright, back to the fop… everybody twist!
I want a funky little Jewish Princess
A grinder; a bumper, with a pre-moistened dumper
A brazen little Jewish Princess
With titanic tits, and sand-blasted zits
She can even be poor
So long as she does it with four on the floor (Vapor-lock)
I want a dainty little Jewish Princess
With a couple of sisters who can raise a few blisters
A fragile little Jewish Princess
With Romanian thighs, who weasels ‘n’ lies
For two or three nights
Won’t someone send me a princess who bites
Won’t someone send me a princess who bites







