{"id":5404,"date":"2026-09-25T12:53:34","date_gmt":"2026-09-25T10:53:34","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=5404"},"modified":"2026-09-25T12:53:35","modified_gmt":"2026-09-25T10:53:35","slug":"piccolo-manuale-su-cannabis-e-analoghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=5404","title":{"rendered":"Piccolo manuale su cannabis e analoghi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti pensiamo di saperne tutto e magari invece no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cannabis e prodotti consimili hanno mille facce ormai e non sono pi\u00f9 soltanto lo spinello (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=yNbMKoPQOZc\">CHE BELLO DUE AMICI UNA RAGAZZA E UNO SPINELLO<\/a>) della generazione che si avvia alla pensione. Che nostalgia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono millemila ceppi, prodotti concentrati, oli, cere, vaporizzatori, caramelle biscotti e altri commestibili, prodotti sintetici in bustina, prodotti vegetali spruzzati da prodotti sintetici, e altri che neanche mi vengono in mente. Il mercato vuole diversificazione! E questa diversificazione significa quantit\u00e0 e velocit\u00e0 e persistenza diversa del THC nel cervello &#8211; perlomeno finch\u00e9 \u00e8 THC, perch\u00e9 pu\u00f2 trattarsi purtroppo anche di un qualche cervellotico analogo chimico pericolosamente pi\u00f9 potente e dagli effetti molto meno controllabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi quando arriva il paziente agitato, tachicardico, spaventato e confuso, o col vomito e il mal di pancia, o peggio con sindromi cardiologiche e neurologiche dove non ci si capisce niente,&nbsp; questa diversificazione non possiamo esimerci dal conoscerla noi sistema sanitario, dal SerD al Pronto Soccorso alla psichiatria al laboratorio di tossicologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco allora che su <em>Debates em Psiquiatria<\/em> il professor Balda\u00e7ara ed i suoi coautori ci presentano in maniera sintetica i prodotti della cannabis e gli analoghi, e la gestione delle emergenze correlate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Punti importanti:<br><br><\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li>Esistono prodotti concentrati ad alto e altissimo tasso di THC e danno problemi pi\u00f9 della cannabis naturale.<br><br><\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019assunzione dei prodotti commestibili (edibles) rende poco controllabili gli effetti, i tempi di insorgenza e la durata.<br><br><\/li>\n\n\n\n<li>I sintomi pi\u00f9 frequenti che vediamo sono\u00a0 tachicardia, ansia intensa, attacchi di panico, derealizzazione, alterazioni percettive, compromissione della memoria, agitazione, e si trattano soprattutto con la rassicurazione in ambiente tranquillo<br><br><\/li>\n\n\n\n<li>Per\u00f2 nei soggetti predisposti e\/o con forti dosi di THC si pu\u00f2 manifestare la psicosi, che pu\u00f2 essere una psicosi tossica che nel tempo rientra con l\u2019eliminazione dall\u2019organismo del THC, oppure resta perch\u00e9 si \u00e8 slatentizzata una patologia pre-esistente.<br><br><\/li>\n\n\n\n<li>Vomito incoercibile e dolori addominali possono comparire anche dopo anni di consumo dei cannabinoidi, e sono caratteristicamente alleviati dalle docce calde (<a href=\"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=5103\">ne abbiamo gi\u00e0 parlato<\/a>)<br><br><\/li>\n\n\n\n<li>I cannabinoidi sintetici (per i puristi cannabimimetici sintetici poich\u00e9 non hanno la struttura chimica terpenica dei prodotti derivati dalla cannabis) sono una brutta bestia perch\u00e9 stimolano molto di pi\u00f9 del THC i recettori (ovvero sono agonisti puri anzich\u00e9 agonisti parziali): possono manifestarsi agitazione psicomotoria grave, deliri, allucinazioni, convulsioni, ipertensione, tachiaritmie, ischemia miocardica, rabdomiolisi, danno renale acuto, fino all\u2019exitus.<br><br><\/li>\n\n\n\n<li>A parte i casi pi\u00f9 banali e benigni, dobbiamo monitorare Airways-Breathing-Circulation (ci mettono anche D ed E ovvero Disability e Exposure), parametri vitali, elettrocardiogramma, valutazione neurologica, glicemia, elettroliti, equilibrio acido-base, temperatura, funzione renale e ricerca di eventuale rabdomiolisi.<br><br><\/li>\n\n\n\n<li>Terapia: Non abbiamo ancora un antidoto (ma chiss\u00e0 in futuro). Di base sicuramente utile una stanza tranquilla, poca gente intorno, pochi stimoli, qualcuno che con il paziente parli con calma e rassicuri anzich\u00e9 confrontarsi e litigare.<br>Poi all\u2019occorrenza reidratazione e correzione delle alterazioni idroelettrolitiche e mataboliche, raffreddamento se ipertermia, benzodiazepine in prima istanza per agitazione e convulsioni. Nella psicosi, antipsicotici &#8211; ma attenzione differenziare dall\u2019ansia semplice o l\u2019attacco di panico che non necessitano di antipsicotici e passano quando va via il THC, in questi casi rassicurazione e semmai una benzodiazepina sono sufficienti.<br><br><\/li>\n\n\n\n<li>La psicosi nel soggetto predisposto, con una personalit\u00e0 premorbosa che quando si ha tempo di approfondire in genere emerge chiaramente, e che resta anche dopo che abbiamo dato al THC tutto il tempo di andar via, in pratica non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019intossicazione acuta ma un\u2019altra patologia.<br>Se i sintomi persistono per giorni o settimane, se gli episodi si ripetono, se esiste gi\u00e0 una storia di ritiro sociale, deterioramento scolastico o alterazioni comportamentali precedenti, la cannabis pu\u00f2 essere stata solo la causa prossima (che avrebbe potuto essere un\u2019altra sostanza, o un trauma, un cambio di ambiente etc.etc.)<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\u00f2 per cannabis e derivati un\u2019et\u00e0 precoce di inizio, l\u2019uso frequente e i prodotti ad alta concentrazione di THC aumentano notevolmente il rischio di slatentizzare la patologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per finire, il lavoro sanitario non dovrebbe terminare nel momento in cui il paziente smette di essere agitato e viene dimesso dal Pronto Soccorso. Dobbiamo considerare l\u2019evento acuto un evento sentinella, ed un\u2019occasione in cui qualcuno gli chiede seriamente quanto usa, che cosa usa, con quale frequenza, perch\u00e9 lo usa e che cosa sta succedendo nella sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche solo un breve intervento motivazionale pu\u00f2 essere una spinta gentile verso un cambiamento, eventualmente con un invio a un ambulatorio delle dipendenze &#8211; quando star\u00e0 meglio &#8211; per ragionare con pi\u00f9 tempo e calma sui consumi, sui loro pro e contro, e se c\u2019\u00e8 qualcosa da fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto leggetevi l\u2019articolo!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/revistardp.org.br\/revista\/article\/view\/1611\/1255\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti pensiamo di saperne tutto e magari invece no. 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