{"id":5367,"date":"2026-07-19T10:25:24","date_gmt":"2026-07-19T08:25:24","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=5367"},"modified":"2026-07-19T10:25:26","modified_gmt":"2026-07-19T08:25:26","slug":"frank-vincent-zappa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=5367","title":{"rendered":"Frank Vincent Zappa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Frank Vincent Zappa (Baltimora, 1940 \u2013 Los Angeles, 1993)<\/strong> \u00e8 stato un compositore, chitarrista, cantante e polistrumentista statunitense. \u00c8 considerato uno dei maggiori talenti musicali del novecento. La sua discografia, composta da pi\u00f9 di sessanta album pubblicati in vita e altrettanti postumi, costituisce un vastissimo repertorio, con influenze stilistiche che toccano diversi generi musicali quali rock, blues, jazz, fusion, progressive, avanguardia, riferimenti alla musica classica, satira e cabaret.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Perch\u00e9 inserire Frank Zappa, un autore che per tutta la sua vita ha fortemente avversato ogni tipo di droga (eccetto le amatissime sigarette Winston, che forse l\u2019hanno poi ucciso) in questa rassegna? Alla scarsa igiene personale (la moglie Gail disse di \u00abessersi innamorata di una delle creature pi\u00f9 sporche che avesse mai incontrato\u00bb) faceva da contraltare la sua ferma opposizione all&#8217;uso di droghe; se qualcuno dei suoi musicisti veniva sorpreso a fare uso di droga durante o prima di un concerto o durante la lavorazione di un disco, Zappa provvedeva a buttarlo fuori dalla band.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il motivo \u00e8 presto detto. Zappa, pur essendo notoriamente critico nei confronti di tutte le sostanze, ha avuto pesanti dipendenze comportamentali, soprattutto riguardanti la sfera sessuale, come risulta da un recente film sulla sua vita. Non abbiamo assolutamente, va sottolineato, elementi diagnostici certi per parlare apertamente di un disturbo del neurosviluppo per Zappa, ma alcuni tratti sono fortemente indicativi di un disturbo di tipo Tourettico. La forte attrazione per la volgarit\u00e0, tanto da farne \u201cun marchio di fabbrica\u201d, l\u2019ossessivit\u00e0 perfezionistica, l\u2019assoluta particolarit\u00e0 dei suoi ritmi vitali (si svegliava nel pomeriggio, coricandosi all\u2019alba), l\u2019aperto disprezzo per le convenzioni sociali, uniti all\u2019assoluta genialit\u00e0 musicale, per certi versi unica nel suo genere, fanno sospettare fortemente per un disturbo di quel tipo<\/strong>. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Impressionato dalle composizioni e soprattutto dalla concezione ritmica di musicisti d\u2019avanguardia come Edgard Var\u00e8se e Igor Stravinsky,&nbsp; Zappa passer\u00e0 dal rock al R&amp;B, dal pop alla colonna sonora passando per il jazz, fino a esperimenti di stampo barocco eseguiti al Synclavier, con rielaborazioni di brani del violoncellista e compositore milanese settecentesco Francesco Zappa, e ancora rivisitazioni di musica classica e riletture delle proprie musiche affidate a grandi orchestre come la London Symphony Orchestra e l&#8217;Ensemble Modern. Le sue tracce sono sempre pregne di un forte senso dello humour (con testi dichiaratamente misogini e volgari), scagliandosi contro l&#8217;ordine costituito, l&#8217;industria della musica e i politici (\u00abscrivo brutta musica perch\u00e9 l&#8217;America \u00e8 brutta\u00bb, dichiar\u00f2).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Zappa mor\u00ec il 4 dicembre 1993 all\u2019et\u00e0 di 52 anni a causa di un cancro alla prostata, di cui soffriva da tempo, nella sua abitazione di Los Angeles. Negli ultimi tempi della sua vita, gi\u00e0 gravemente malato, non abbandon\u00f2 la sua vena critica annunciando di volersi candidare alla presidenza degli Stati Uniti d&#8217;America, in aperto dissenso con la politica dell&#8217;ex presidente Reagan e con quella di George H. W. Bush, con questo slogan: \u00abPotrei mai far peggio di Ronald Reagan?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua sterminata produzione musicale \u00e8 ancora in gran parte sconosciuta per la ragione che gran parte dei suoi lavori rimane inedita, in virt\u00f9 del numero colossale e quasi smodato di registrazioni, malgrado numerose pubblicazioni postume. L&#8217;affidamento di questo materiale lo ebbe in principio la moglie, Gail Zappa, la quale, tuttavia, mor\u00ec nel 2015. Conseguentemente a ci\u00f2 la propriet\u00e0 dei diritti pass\u00f2 ai figli Ahmet e Diva, che permisero la campagna crowdfunding Who the F*@% is Frank Zappa? tramite Kickstarter. Oltre a mirare a poter realizzare un documentario reale, veritiero, intorno alla figura dell&#8217;artista di Baltimora, la campagna ha l&#8217;obiettivo di salvare tutto il materiale recuperabile dal cosiddetto &#8220;Vault&#8221;, l&#8217;archivio in cui Zappa tenne e in cui tuttora sono le sue registrazioni. Ci fu per\u00f2 uno screzio con gli altri due fratelli Dweezil e Moon; questi presero pubblicamente le distanze da Ahmet e Diva e dall&#8217;intero progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1995, Zappa fu introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame. La cerimonia fu presieduta dalla figlia Moon e da Lou Reed a nome anche dei Velvet Underground.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti artisti si sono ispirati a Frank Zappa, fra questi i Phish,i Primus,i Residents, ma soprattutto e tutti Elio e le Storie Tese che, personalmente, considero i veri eredi di Zappa. Caparezza, oltre ad aver pi\u00f9 volte affermato che il suo stile musicale e il suo look si ispirano a quelli di Zappa, da lui considerato il suo maestro (\u00abDio si chiama Zappa Frank Vincent\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Frank Zappa ha ispirato il nome di molti organismi viventi e animali quali il gene &#8220;ZapA&#8221; del microbo Proteus mirabilis, la medusa Phialella zappai, il genere monotipico di pesce Zappa confluentus della sottofamiglia delle Oxudercinae, il mollusco Amauratoma zappa, il fossile di pesce Ranzania zappai, il ragno Pachygnatha zappa, con un segno addominale che ricorda i baffi di Zappa. Sempre in ambito scientifico gli \u00e8 stato dedicato l&#8217;asteroide 3834 Zappafrank.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 noto il fatto che Vaclav Havel, divenuto presidente della nuova Repubblica Cecoslovacca nel 1989, volle conferire a Zappa il titolo onorifico di Ministro della Cultura. Frank Zappa era un idolo dell&#8217;underground cecoslovacco. Il 21 gennaio 1990, appena un mese dopo la Rivoluzione di Velluto, il neo-presidente V\u00e1clav Havel lo invit\u00f2 ufficialmente a Praga. Zappa fu accolto come un eroe nazionale, diventando poi un consulente informale per il commercio e la cultura. Questa visita segn\u00f2 un momento storico per la liberazione culturale del Paese. Una canzone di Zappa, &#8220;Plastic People&#8221; aveva influenzato il nome della band cecoslovacca <em>Plastic People of the Universe<\/em>. Questa band, aspramente repressa dal regime comunista, \u00e8 stata la scintilla culturale che ha portato alla Carta 77 e alla nascita del movimento di dissidenza guidato da Havel. All&#8217;aeroporto di Praga, Zappa fu accolto da un bagno di folla di 5.000 fan in visibilio, un&#8217;accoglienza che il musicista defin\u00ec la pi\u00f9 clamorosa di tutta la sua carriera. <strong>Il ruolo istituzionale:<\/strong> Il presidente V\u00e1clav Havel nomin\u00f2 Zappa suo <strong>consulente speciale per il commercio, la cultura e gli investimenti<\/strong>. Questa collaborazione entusiasmante si concluse quasi subito, poich\u00e9 l&#8217;amministrazione statunitense dell&#8217;epoca fece pressioni e minacci\u00f2 di bloccare gli accordi commerciali con la Cecoslovacchia se Zappa avesse continuato a ricoprire quel ruolo. Tale era l\u2019odio che i repubblicani americani avevano per l\u2019anticonformismo dissacrante di Zappa per arrivare a mettere in crisi una giovanissima democrazia nata con la fine del comunismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La playlist<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Peaches en regalia<\/strong>. \u00c8 la prima traccia dell&#8217;album Hot Rats, pubblicato nel 1969. In alcuni album successivi del compositore \u00e8 presente con diversi arrangiamenti. Si tratta di un brano interamente strumentale con forti influenze jazzistiche. \u00c8 largamente riconosciuto dagli appassionati di Zappa come una delle sue composizioni pi\u00f9 riuscite e pi\u00f9 rappresentative del suo complesso genere musicale. E\u2019 stata la prima e unica soneria del mio cellulare prima che le sonerie musicali mi diventassero insopportabili: non puoi imporre agli altri le tue passioni musicali. Meglio il classico suono Matrix. <\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Frank Zappa - Peaches en Regalia - original 1969 mix\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/BSb_YW3p8CY?list=PLVWT4FAZtGt1V9cj_NwOEtwamL5W10K4U\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<ol start=\"2\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>The Duke of Prunes<\/strong>. &#8220;The Duke of Prunes&#8221; \u00e8 un celebre brano surrealista e parodistico di Frank Zappa. Fu originariamente pubblicato nel 1967 nel secondo album dei Mothers of Invention, Absolutely Free. La canzone nacque originariamente come &#8220;And Very True&#8221;, una melodia seria per il film Run Home Slow (1962). Durante la registrazione, le Mothers of Inventions (il gruppo di Zappa, a quel tempo) improvvisarono dei testi assurdi basati su un linguaggio dai doppi sensi bizzarri, come &#8220;prugne&#8221;, &#8220;formaggio&#8221; e &#8220;magic go-kart&#8221;, trasformando il pezzo in una dichiarazione d&#8217;amore grottesca e ironica. Un utile sguardo sugli esordi di Zappa. Come ebbe a raccontare uno dei Mothers, quando chiese a Zappa dove li avrebbe portati quel tipo di musica, si sent\u00ec rispondere: restate con me e diventerete ricchi e famosi. Famosi lo divennero per davvero.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Duke Of Prunes\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PNaojv7-BRQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<ol start=\"3\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Willy the pimp<\/strong>. Willie the Pimp (lett. Willie &#8220;il pappone&#8221;) \u00e8 un brano musicale rock blues composto da Frank Zappa e incluso nel suo album solista del 1969 Hot Rats. Il brano include una caratteristica performance vocale da parte di Captain Beefheart e uno degli assoli di chitarra elettrica pi\u00f9 celebri e celebrati di Zappa. E anche uno dei pi\u00f9 lunghi, in assoluto. La rivista Rolling Stone ha posizionato la canzone al numero 75 nella classifica &#8220;The 100 Greatest Guitar Songs of All Time&#8221;.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Willie The Pimp\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KHiclrHm-ig?list=PLwyOT7Zkh37sYG4RVzgdiyIM1gx3HH2FV\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<ol start=\"4\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Titties and beer<\/strong>. (lett. Tette e birra). Lungo pezzo tratto dall\u2019album del 1977 \u201clive in New York\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">It was the blackest night!<br>There was no moon in sight!<br>(you know the stars ain&#8217;t shinin&#8217;<br>&#8216;cause the sky&#8217;s too tight)<br>I heard the scary wind!<br>I seen some ugly trees!<br>There was a werewolf honkin&#8217;,<br>&#8216;long the side of me!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I&#8217;m mean &#8216;n i&#8217;m bad, (y&#8217;know i ain&#8217;t no sissy)<br>Got a big-titty girly by the name of &#8216;chrissy&#8217;<br>Talkin&#8217; about her &#8216;n my bike &#8216;n me&#8230;<br>&#8216;n this ride up the mountain of mystery, (mystery)\u2026\u2026\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tiities and beer non \u00e8 certo tra i pezzi pi\u00f9 noti del grande Frank ma ne mette in risalto gli aspetti pi\u00f9 originali ed immaginifici. La trama del pezzo narra del furto che il diavolo mette in opera in una nera notte: si porta via la ragazza \u201cpopputa\u201d e la birra di Zappa. Che naturalmente li rivuole. Ma, nella contesa col demonio, si instaura una discussione musicale dove apprendiamo che al diavolo piace Stravinski.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Frank Zappa - Titties &amp; Beer (Zappa In New York \/ Visualizer)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GPO1QGhYDjM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<ol start=\"5\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Montana<\/strong>. Montana \u00e8 un brano che compare nell\u2019 album in studio Over-Nite Sensation, pubblicato nel 1973. \u00c8 la traccia che chiude il disco ed \u00e8 interpretata nel classico stile di Zappa, con frequenti e sorprendenti cambi di ritmo. Viene considerata la migliore canzone dell&#8217;album, il quale rappresenta uno spartiacque nella carriera dell&#8217;artista, definendo lo stile dei suoi lavori successivi. Zappa, a met\u00e0 tra il cantato ed il recitato, racconta l&#8217;intenzione di trasferirsi in Montana ed aprire una propria azienda per coltivare filo interdentale. Entra poi il coro (geniale), in cui spiccano le voci di Tina Turner e delle sue Ikettes. Il coro successivo fa da preambolo ad un lungo rilevante assolo rock di chitarra di Zappa a cui fa seguito un lungo ritornello del coro che rivela la sua intenzione di diventare un magnate del filo interdentale, raccoglierne da mattina a sera e comprarsi un grazioso cavallino di nome Piccolo Potente. Il racconto riprende con la descrizione del pony, in groppa al quale vuole andare lungo la frontiera con in mano delle pinzette tempestate di zirconi, in modo che gli altri cowboy capiscano quanto sia potente. La canzone si chiude in dissolvenza con l&#8217;alternanza del coro che ripete: &#8220;Moving to Montana soon&#8221; (presto mi trasferir\u00f2 in Montana) e del cantante country Kin Vassy che in modo trascinante urla: &#8220;Yippy-Ty-O-Ty-Ay&#8221;, uno dei tipici richiami dei cowboy a cavallo americani. Il pezzo \u00e8 importante anche per un fatto di cronaca: durante un concerto, un fan esagitato spinge Zappa gi\u00f9 dal palco, ferendolo seriamente al collo. La voce profondissima \u00e8 conseguenza di questo fatto traumatico.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Frank Zappa, The Mothers Of Invention - Montana (Visualizer)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Qs0CGOwWmCI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<ol start=\"6\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>I\u2019m the slime<\/strong>. I&#8217;m the Slime \u00e8 un brano musicale incluso nell&#8217;album Over-Nite Sensation del 1973, e pubblicato come singolo (B-side Montana) nel medesimo anno. Si tratta di uno dei brani pi\u00f9 conosciuti ed orecchiabili fra quelli composti da Frank Zappa. Il brano, il cui titolo in italiano \u00e8 traducibile come &#8220;Io sono la melma (lo schifo)&#8221;, \u00e8 costituito in due sezioni; la prima parte \u00e8 una sequela di insulti sotto forma di domande retoriche quali &#8220;cosa sono io?&#8221; \u00abI am gross and perverted. I&#8217;m obsessed &#8216;n deranged. I have existed for years, but very little had changed. I am the tool of the Government and industry too, for I am destined to rule and regulate you. I may be vile and pernicious, but you can&#8217;t look away. I make you think I&#8217;m delicious, with the stuff that I say. I am the best you can get. Have you guessed me yet?\u00bb La seconda parte tratta delle risposte negative alle domande retoriche poste nella prima parte, citando come &#8220;origine di tutti i mali&#8221; la televisione per la sua capacit\u00e0 manipolatrice e corrutrice. Zappa scrittur\u00f2 Tina Turner e le Ikettes per cantare nei cori delle varie canzoni di Over-Nite Sensation, inclusa I&#8217;m the Slime. Ike Turner raccont\u00f2 a posteriori che accett\u00f2 di mala voglia in quanto Zappa pag\u00f2 le Ikettes soltanto 25 dollari a canzone. Inoltre, dopo aver ascoltato una delle registrazioni in studio, Ike, esclam\u00f2: \u00abWhat is this shit?\u00bb (&#8220;Cos&#8217;\u00e8 &#8216;sta merda?&#8221;) e successivamente insistette affinch\u00e9 il nome di Tina e delle Ikettes non venisse inserito nei crediti del disco.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"I&amp;apos;m The Slime\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZUnq43h28GU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<ol start=\"7\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Inca roads<\/strong>. Inca Roads \u00e8 la traccia d&#8217;apertura dell&#8217;album discografico One Size Fits All, pubblicato nel 1975. Il brano contiene insoliti cambiamenti di tempo, una struttura complessa, unanimente riconosciuto come forse il pezzo \u201cpi\u00f9 difficile da suonare della storia del rock\u201d. Per la maggior parte Inca Roads tratta degli stereotipi narrati nella cosiddetta &#8220;teoria degli antichi astronauti&#8221;, secondo la quale gli alieni avrebbero visitato la Terra milioni di anni fa, incontrando, fra gli altri popoli antichi, anche la civilt\u00e0 Inca. Questa messa in ridicolo di miti come quello delle celebri &#8220;linee di Nazca&#8221;, come anche la copertina dell&#8217;album stesso, sembrerebbero essere una parodia della &#8220;spiritualit\u00e0&#8221; di molti gruppi di progressive rock dell&#8217;epoca. Il testo del brano recita: &#8220;\u00c8 veramente giunto un veicolo da qualche parte l\u00e0 fuori, solo per atterrare sulle Ande? Era rotondo e aveva un motore o era qualcosa di diverso?&#8221;. Con il progredire della canzone, il testo diventa sempre pi\u00f9 demenziale e sembra mettere decisamente in ridicolo quanto affermato all&#8217;inizio della traccia. La natura scherzosa del brano \u00e8 evidente come presa in giro delle tematiche astrali e fantascientifiche presenti in molti pretenziosi concept album di altri gruppi progressive degli anni settanta. Inca Roads utilizza numerosi cambi di tempo quali: 2\/4, 3\/4, 4\/4, 5\/4, 6\/4, 3\/8, 7\/8, 3\/16, 5\/16, 7\/16, 11\/16, e possibilmente anche altri. La canzone inizia con la parte cantata, batteria, e marimba, ma ben presto diventano protagonisti la chitarra elettrica e il basso. Verso la fine del brano torna la parte cantata, ma la chitarra mantiene la sua posizione di predominio. Dopo un breve assolo di marimba, Inca Roads si avvia alla conclusione tornando all&#8217;atmosfera iniziale. La traccia termina con le parole: \u00abOn Ruth, on Ruth, that&#8217;s Ruth!\u00bb dando credito a Ruth Underwood (moglie di Ian) per la sua abilit\u00e0 nel suonare la marimba.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Frank Zappa - Inca Roads (A Token Of His Extreme)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wqp71DOJ3aY?list=PLVWT4FAZtGt1V9cj_NwOEtwamL5W10K4U\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per fare qualche raffronto: <strong>Pagano (Elio e le Storie Tese)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Pag\u00e0no\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2xnDEpFJask?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<ol start=\"8\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Dinah moe humm<\/strong>. &#8220;Dinah-Moe Humm&#8221; \u00e8 un brano iconico e ironico di Frank Zappa, pubblicato nell&#8217;album Over-Nite Sensation del 1973. Celebre per il suo groove funky e le sue performance vocali, la canzone vede la partecipazione straordinaria di Tina Turner e The Ikettes, ed \u00e8 diventata un classico del repertorio live del chitarrista. Il pezzo racconta una bizzarra storia satirica incentrata su una scommessa sessuale: il protagonista cerca di convincere una ragazza di nome Dinah-Moe a spogliarsi offrendole $100. La situazione sfocia nel surreale quando lei accetta, coinvolgendo anche il fratello del protagonista in un atto incestuoso (definito beffardamente &#8220;the royal family routine&#8221;). Zappa utilizza questo testo oltraggioso per parodiare le fantasie sessuali e i tab\u00f9 americani, il tutto su una base musicale sofisticata guidata da ritmi R&amp;B e fusion.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Dinah-Moe Humm\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wEtyYNFOIew?list=PL2B1pJtmgd8B6MlOddpULaLbTdEncOWj4\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro raffronto: <strong>Cartoni animati giapponesi (Elio e le Storie Tese)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Cartoni Animati Giapponesi\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/o1_0QTXcHSo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<ol start=\"9\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Bob in Dacron<\/strong>. Le leggendarie registrazioni di Frank Zappa con la London Symphony Orchestra si sono tenute a Londra nel gennaio 1983. Diretti dall&#8217;allora emergente direttore Kent Nagano, i musicisti hanno eseguito alcune delle complesse partiture orchestrali e sinfoniche di Zappa, tra cui Bob In Dacron e Sad Jane. I brani sono stati raccolti originariamente in due volumi distinti e poi ripubblicati in un unico cofanetto:London Symphony Orchestra, Vol. 1 (1983): Contiene i brani &#8220;Sad Jane&#8221;, &#8220;Pedro&#8217;s Dowry&#8221;, &#8220;Envelopes&#8221; e &#8220;Mo &#8216;n Herb&#8217;s Vacation&#8221;.London Symphony Orchestra, Vol. 2 (1987): Contiene ulteriori registrazioni delle sessioni londinesi, tra cui &#8220;Bogus Pomp&#8221; e &#8220;Strictly Genteel&#8221;.Zappa: The London Symphony Orchestra, Vol. I &amp; II: Una raccolta che unisce l&#8217;intero progetto, offrendo oltre 1 ora e mezza di musica.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Bob In Dacron, First Movement\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gmrKTAohMg8?list=PLfJndz0utgOORPTWv0MXZFcmle3MpiYAE\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro raffronto: <strong>il quinto ripensamento (Elio e le Storie Tese)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Il quinto ripensamento\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vzS7VzaZJAU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<ol start=\"10\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Jewish Princess<\/strong>. Ennesima provocazione zappiana che sollev\u00f2, questa volta ancor pi\u00f9 del solito, un enorme vespaio per il supposto antisemitismo. Ecco il testo completo di <strong>&#8220;Jewish Princess&#8221;<\/strong>, celebre brano incluso nell&#8217;album <em>Sheik Yerbouti<\/em> del 1979 (Voglio a piccola, oscena principessa ebrea\u2026.)<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I want a nasty little Jewish Princess<br>With long phony nails and a hairdo that rinses<br>A horny little Jewish Princess<br>With a garlic aroma that could level Tacoma<br>Lonely inside<br>Well, she can swallow my pride<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I want a hairy little Jewish Princess<br>With a brand new nose, who knows where it goes<br>I want a steamy little Jewish Princess<br>With over-worked gums, who squeaks when she cums<br>I don&#8217;t want no troll<br>I just want a Yemenite hole<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I want a darling little Jewish Princess<br>Who don&#8217;t know shit about cooking and is arrogant looking<br>A vicious little Jewish Princess<br>To specifically happen with a ?-pee that&#8217;s snapin&#8217;<br>All up inside I just want a princess to ride<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alright, back to the fop&#8230; everybody twist!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I want a funky little Jewish Princess<br>A grinder; a bumper, with a pre-moistened dumper<br>A brazen little Jewish Princess<br>With titanic tits, and sand-blasted zits<br>She can even be poor<br>So long as she does it with four on the floor (Vapor-lock)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I want a dainty little Jewish Princess<br>With a couple of sisters who can raise a few blisters<br>A fragile little Jewish Princess<br>With Romanian thighs, who weasels &#8216;n&#8217; lies<br>For two or three nights<br>Won&#8217;t someone send me a princess who bites<br>Won&#8217;t someone send me a princess who bites<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Jewish Princess\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7r6zKU8Syrw?list=PL2B1pJtmgd8B6MlOddpULaLbTdEncOWj4\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Frank Vincent Zappa (Baltimora, 1940 \u2013 Los Angeles, 1993) \u00e8 stato un compositore, chitarrista, cantante e polistrumentista statunitense. \u00c8 considerato uno dei maggiori talenti musicali del novecento. 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