{"id":5350,"date":"2026-05-18T10:33:22","date_gmt":"2026-05-18T08:33:22","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=5350"},"modified":"2026-05-18T10:33:24","modified_gmt":"2026-05-18T08:33:24","slug":"gino-paoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=5350","title":{"rendered":"Gino Paoli"},"content":{"rendered":"\n<p>Considerato uno dei maggiori esponenti della musica leggera italiana, ha scritto e interpretato brani di vasta popolarit\u00e0, quali Il cielo in una stanza, La gatta, Che cosa c&#8217;\u00e8, Senza fine, Sapore di sale, Una lunga storia d&#8217;amore, Quattro amici con cui vinse il Festivalbar 1991; ha partecipato a cinque edizioni del Festival di Sanremo; ha collaborato con numerosi colleghi alla realizzazione di album e di singoli che hanno portato del successo; ha composto musiche per colonne sonore di tanti film.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco incline agli studi, lascia il liceo scientifico e preferisce andare a lavorare. Il padre gli trova un lavoro, prima come disegnatore meccanico, poi come grafico in un&#8217;agenzia pubblicitaria, dove pu\u00f2 coltivare la sua passione per la pittura, partecipando anche a mostre collettive e concorsi. L&#8217;amore per la musica lo riceve dalla madre pianista. In Liguria frequenta un gruppo di amici che condividono questa sua stessa passione e che costituiranno il primo nucleo della cosiddetta scuola genovese: Luigi Tenco (con il quale forma il gruppo &#8220;I Diavoli del Rock&#8221;), Bruno Lauzi, Fabrizio De Andr\u00e9, Umberto Bindi, Joe Sentieri, Giorgio Calabrese ed i fratelli Gian Franco e Gian Piero Reverberi.<\/p>\n\n\n\n<p>I due fratelli Reverberi, musicisti professionisti, fanno convocare a Milano Paoli e i suoi amici Bindi e Tenco per un&#8217;audizione presso la Dischi Ricordi. I suoi primi 45 giri, nel 1959,&nbsp; non hanno alcun successo. Stesso destino per <em>La gatta<\/em>, brano autobiografico del 1960, che nei primi tre mesi vende poco pi\u00f9 di cento copie. Un incessante passaparola, per\u00f2, fa s\u00ec che arrivi in classifica. Mogol, capito il potenziale di Paoli, propone a Mina, cantante allora agli esordi, di incidere <em>Il cielo in una stanza<\/em>, scritta da Paoli, come testo e musica. L&#8217;enorme successo di vendite di questo brano, ispirato a Paoli da un bordello dove si trovava un giorno, sancisce la definitiva affermazione di Gino Paoli come cantautore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1961 Gino conosce Ornella Vanoni e intreccia con lei una relazione sentimentale, che ispira alcune delle sue canzoni d&#8217;amore pi\u00f9 famose. Nel 1961 iniziano i suoi problemi con l&#8217;alcol, che andranno avanti per 15 anni, fino al 1976. Dopo la morte del fratello, avvenuta in quel periodo e causata dall&#8217;abuso di alcolici, Paoli decider\u00e0 di disintossicarsi dal whisky. Nel 1962, in occasione di una lunga tourn\u00e9e nei locali italiani, incontra Stefania Sandrelli, allora giovanissima attrice, e se ne innamora. Dal loro legame, giudicato scandaloso dalla stampa e dall&#8217;opinione pubblica (Paoli era sposato e in attesa di un figlio dalla moglie legittima, mentre la Sandrelli era ancora minorenne), nascer\u00e0 Amanda Sandrelli, diventata attrice.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1963 approda alla RCA Italiana e incide quello che si riveler\u00e0 il 45 giri di maggior successo di tutta la sua carriera: <em>Sapore di sale<\/em>, arrangiato da Ennio Morricone.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;11 luglio 1963, tenta il suicidio, sparandosi un colpo di pistola 5 al cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOgni suicidio \u00e8 diverso, e privato. \u00c8 l&#8217;unico modo per scegliere: perch\u00e9 le cose cruciali della vita, l&#8217;amore e la morte, non si scelgono; tu non scegli di nascere, n\u00e9 di amare, n\u00e9 di morire. Il suicidio \u00e8 l&#8217;unico, arrogante modo dato all&#8217;uomo per decidere di s\u00e9. Ma io sono la dimostrazione che neppure cos\u00ec si riesce a decidere davvero. Il proiettile buc\u00f2 il cuore e si conficc\u00f2 nel pericardio, dov&#8217;\u00e8 tuttora incapsulato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Gino Paoli \u00e8 morto il 24 marzo 2026, all&#8217;et\u00e0 di 91 anni, nella sua casa di Genova. Le ceneri sono state disperse in mare di fronte al quartiere di Boccadasse, come da sua volont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La gatta (1960). <\/strong>\u00abC&#8217;era una volta una gatta\/ che aveva una macchia nera sul muso\/ e una vecchia soffitta vicino al mare con una finestra a un passo dal cielo blu\u00bb. La canzone, inizialmente, non fu particolarmente apprezzata, ma col tempo divenne una hit, fino a essere compresa fra i brani pi\u00f9 famosi dell&#8217;interprete e della storia della canzone italiana.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"La Gatta - Gino Paoli\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nhZIRNxIEvo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Che cosa c\u2019\u00e8 (1963)<\/strong>. Il brano \u00e8 un valzer con un testo d&#8217;amore ispirato a Paoli dalla storia d&#8217;amore che viveva con la Vanoni. La canzone \u00e8 diventata negli anni una delle pi\u00f9 note del repertorio sia di Paoli che della Vanoni, che l&#8217;hanno riproposta in varie occasioni. Incisa da tanti altri interpreti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Ornella Vanoni e Gino Paoli - Che cosa c&#039;\u00e8 (Live da &quot;Insieme&quot; 1985)\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9lhushxeQzE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il cielo in una stanza (1960)<\/strong>. La canzone fu scritta dal giovane Paoli quando non era ancora iscritto alla SIAE, per questo nei crediti delle varie versioni del disco figurano Mogol come autore del testo e Toang compositore della musica. Solo successivamente sar\u00e0 depositata con la firma corretta del solo Paoli. Il brano, rifiutato da interpreti come Jula de Palma e Miranda Martino, fu proposto a Mina dal paroliere Mogol che, poco convinta, decise di registrarla solo a seguito delle pressioni dei discografici. Con questo singolo la cantante raggiunse il primo posto nelle vendite, diventando il 45 giri pi\u00f9 venduto dell&#8217;anno e sfiorando nel tempo i 2 milioni di copie vendute.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Il cielo in una stanza (Remastered)\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gekIJxqkLGM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Senza fine (1961)<\/strong>. Scritto da Gino Paoli che si ispir\u00f2 a Ornella Vanoni, con cui in quel periodo aveva una relazione; la Vanoni la incise anche perch\u00e9 la Ricordi, alla quale la cantante era legata contrattualmente, voleva rilanciare la cantante con una nuova immagine sexy staccandola da quella precedente di cantante della mala milanese.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Senza fine (Remastered)\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/r13gL81HfO0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Sapore di sale (1963)<\/strong>. Vincitore del Disco d&#8217;oro, \u00e8 stato il maggiore successo dell&#8217;artista ed \u00e8 divenuto a tutti gli effetti un classico intramontabile della musica italiana.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Come raccontato dallo stesso Paoli, Sapore di sale era nata a Capo d&#8217;Orlando, &#8220;in una casa deserta vicino a una spiaggia deserta&#8221;, dove l&#8217;autore si trovava per tenere dei concerti in un locale con il suo gruppo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Gino Paoli  - Sapore di sale\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/QIysl6qdiQI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Quattro amici (1991)<\/strong>. Quattro amici (conosciuta anche come Quattro amici al bar, o Eravamo quattro amici al bar) \u00e8 una canzone del 1991, scritta ed interpretata da Gino Paoli. All&#8217;epoca il brano divenne molto popolare e lo si poteva spesso apprezzare nelle varie trasmissioni radiofoniche. Nel 2019, Paoli ha spiegato chi erano i protagonisti della canzone: l&#8217;autore che aveva rilevato la licenza del bar, Giulio Frezza, suo amico dai tempi dell&#8217;Accademia delle Belle Arti, il giornalista Arnaldo Bagnasco e l&#8217;architetto Renzo Piano.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Gino Paoli - Quattro amici al bar\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LXGcsstqKHw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Una lunga storia d\u2019amore (1984)<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Quando t&#8217;ho vista arrivare<br>Bella cos\u00ec come sei<br>Non mi sembrava possibile che<br>Tra tanta gente che tu t&#8217;accorgessi di me\u2026<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ti lascio una canzone (1985)<\/strong>. Scritta da Gino Paoli, \u00e8 spesso associata all&#8217;interpretazione in coppia con Ornella Vanoni ed \u00e8 noto per essere un toccante addio sereno.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Gino Paoli - TI LASCIO UNA CANZONE\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/5eTmA8up8jw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La bella e la bestia (1992)<\/strong>. E\u2019 l&#8217;adattamento in italiano del singolo Beauty and the Beast, pubblicato nel 1992 con l&#8217;uscita del film La bella e la bestia, eseguito dal cantautore italiano Gino Paoli, autore dei testi in italiano del brano, in duetto con sua figlia Amanda Sandrelli. Il singolo fu stampato in Italia sia su CD sia su 45 giri, abbinato alla versione originale del brano cantata da Angela Lansbury. Nella versione italiana, diversamente dalla quella in inglese, la prima parte della canzone \u00e8 cantata da un uomo (Gino Paoli) mentre nell&#8217;originale ad iniziare \u00e8 C\u00e9line Dion. La seconda parte invece \u00e8 cantata da una donna (Amanda Sandrelli) mentre nell&#8217;originale \u00e8 Peabo Bryson che la canta. A mio personale avviso, la versione di Paoli e figlia \u00e8 di gran lunga superiore all\u2019originale, rientrando nel novero delle \u201ccover migliori dell\u2019originale\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"La Bella e la Bestia &quot;Gino Paoli e Amanda Sandrelli&quot;\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZeAlzc27tos?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Zanzibar (2009)<\/strong>. Lasciatemi questo piccolo tocco personale; questo semisconosciuto pezzo \u00e8 uno dei miei preferiti.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>\u201cGiovanna \u00e8 molto giovane. Perch\u00e9 l&#8217;et\u00e0 non conta. Ha gli occhi da ragazza. E passa il tempo a correre. L\u00e0 dove la Maremma Finisce di cantare ed incomincia il mare, ed incomincia il mare\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Zanzibar - Gino Paoli\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZlzUS7TVJ_E?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerato uno dei maggiori esponenti della musica leggera italiana, ha scritto e interpretato brani di vasta popolarit\u00e0, quali Il cielo in una stanza, La gatta, Che cosa c&#8217;\u00e8, Senza fine, Sapore di sale, Una lunga storia d&#8217;amore, Quattro amici con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5353,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27,48,29],"tags":[],"class_list":["post-5350","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-canzoni","category-pop","category-suggeriti-per-te"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5350"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5350\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5354,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5350\/revisions\/5354"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}