{"id":4911,"date":"2025-01-14T10:44:04","date_gmt":"2025-01-14T09:44:04","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=4911"},"modified":"2025-01-14T10:44:05","modified_gmt":"2025-01-14T09:44:05","slug":"strange-fruit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=4911","title":{"rendered":"Strange fruit"},"content":{"rendered":"\n<p>Eleanora Fagan nota come Billie Holiday (Filadelfia, 7 aprile 1915 \u2013 New York, 17 luglio 1959), \u00e8 stata una cantante americana, fra le pi\u00f9 grandi di tutti i tempi nei generi jazz e blues. Decise di chiamarsi &#8220;Billie&#8221; in omaggio all&#8217;attrice Billie Dove. Come cognome d&#8217;arte scelse quello di suo padre, Clarence Holiday. Ancora bambina, Billie raggiunse la madre a New York, dove la donna si procurava da vivere prostituendosi in un bordello di Harlem; Billie, per guadagnare qualche soldo faceva le pulizie. La tenutaria del bordello, in cambio le lasciava ascoltare i suoi dischi di Bessie Smith e Louis Armstrong sul fonografo del salotto. Quando la polizia scopr\u00ec il bordello, Billie fu arrestata e condannata a quattro mesi di riformatorio. Rimessa in libert\u00e0, per evitare di iniziare a prostituirsi cerc\u00f2 lavoro come ballerina in un locale notturno. Il provino inizialmente non riusc\u00ec perch\u00e9 non sapeva ballare ma fu assunta immediatamente quando la sentirono cantare; a quindici anni inizi\u00f2 la carriera di cantante nei club di Harlem. In questo periodo le colleghe iniziarono a chiamarla \u00abLady\u00bb (&#8220;la signora&#8221;), perch\u00e9 si rifiutava di ricevere le banconote delle mance dei clienti, come facevano tutte, infilate nella camicetta o tra le gambe. Fu tra le prime cantanti nere ad esibirsi assieme a musicisti bianchi, pur dovendo entrare da ingressi separati. Nei locali dove cantava, una volta sul palcoscenico, si trasformava in Lady Day; portando sempre una o pi\u00f9 gardenie bianche tra i capelli, che divenne il suo segno distintivo.\u00a0 All&#8217;inizio del 1959 la cantante scopr\u00ec di essere affetta da cirrosi epatica. Su invito del medico, decise di smettere di bere, ma riprese poco dopo. Il 31 maggio 1959 la cantante fu trovata a terra incosciente nel suo appartamento di New York. Fu immediatamente ricoverata ma anche arrestata perch\u00e9 nella sua stanza avevano trovato dell\u2019eroina. Fu piantonata per l&#8217;intera degenza su ordine di Anslinger, il direttore del FBN che l&#8217;aveva perseguitata a causa della canzone Strange Fruit gi\u00e0 nel 1939. Il trattamento di Holiday prevedeva anche del metadone per contrastare le astinenza da oppioidi; lo ricevette per 10 giorni, durante i quali le sue condizioni migliorarono, ma poi la somministrazione venne interrotta su ordine di Anslinger e Holiday peggior\u00f2 nuovamente. Anslinger inoltre proib\u00ec le visite, la fece rimuovere dalla lista dei pazienti critici e la fece ammanettare al letto, nonostante le proteste che stavano avvenendo all&#8217;esterno dell&#8217;ospedale. Il 17 luglio Holiday mor\u00ec per edema polmonare. Ascoltiamo questo incredibile pezzo, dal pathos unico e cantato in modo sublime. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Web007rzSOI\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Web007rzSOI<\/a><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><\/ol>\n\n\n\n<p>Il brano Strange fruit, la cui musica e il testo sono di Abel Meeropol, \u00e8 una forte denuncia contro i linciaggi dei neri nel sud degli Stati Uniti e una delle prime espressioni del movimento per i diritti civili: l&#8217;espressione Strange Fruit \u00e8 diventata un simbolo per &#8220;linciaggio&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGli alberi del sud hanno un frutto strano,<br>sangue sulle foglie, sangue nelle radici,<br>un corpo nero penzola nella brezza del sud,<br>un frutto strano che pende dai pioppi&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Anche dopo la morte, Billie Holiday continu\u00f2 ad influenzare cantanti e musicisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Diana Ross la interpret\u00f2 nel film La signora del blues, tratto dalla sua autobiografia;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli U2 le dedicarono Angel of Harlem: \u00abLady Day got diamond eyes, she sees the truth behind the lies\u00bb (&#8220;Lady Day ha occhi di diamante, vede la verit\u00e0 dietro le bugie&#8221;);<\/p>\n\n\n\n<p>Lou Reed intitol\u00f2 Lady Day una delle sue pi\u00f9 intense canzoni, secondo brano del concept album Berlin. Si tratta di un crudo e ironico ritratto femminile, chiaramente ispirato alla leggendaria figura di Holiday;<\/p>\n\n\n\n<p>Il regista Spike Lee le tribut\u00f2 un omaggio in una scena del film Malcolm X, in cui la si vede cantare in un locale notturno di Harlem.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scrittore Stefano Benni compose e interpret\u00f2 Lady Sings the Blues, graffiante ritratto della cantante.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2003, nell&#8217;album di debutto della cantante Amy Winehouse, Frank, vi \u00e8 una cover della canzone (There Is) No Greater Love. Billie Holiday \u00e8 una delle musiciste da cui la cantante jazz di Camden Town si \u00e8 sentita ispirata maggiormente e ne \u00e8 stata da sempre omaggiata.<\/p>\n\n\n\n<p>La cantante Lana Del Rey, nel singolo The Blackest Day dell&#8217;album Honeymoon, omaggia Holiday.<\/p>\n\n\n\n<p>Il film del 2021 The United States vs. Billie Holiday, diretto da Lee Daniels, \u00e8 incentrato sulla vita della cantante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eleanora Fagan nota come Billie Holiday (Filadelfia, 7 aprile 1915 \u2013 New York, 17 luglio 1959), \u00e8 stata una cantante americana, fra le pi\u00f9 grandi di tutti i tempi nei generi jazz e blues. 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