{"id":4906,"date":"2025-01-14T10:42:31","date_gmt":"2025-01-14T09:42:31","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=4906"},"modified":"2025-01-14T10:42:32","modified_gmt":"2025-01-14T09:42:32","slug":"summertime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=4906","title":{"rendered":"Summertime"},"content":{"rendered":"\n<p>Il famosissimo standard di Goodman, interpretato da Charles &#8220;Charlie&#8221; Christopher Parker, soprannominato Bird o Yardbird, Kansas City, 1920 \u2013 New York, 1955; sassofonista e compositore statunitense di musica jazz, viene ricordato per essere stato uno dei padri fondatori del movimento musicale chiamato bebop, oltre che per la sua padronanza della tecnica sassofonistica. Parker era tossicodipendente dall&#8217;eroina fin dall&#8217;adolescenza e ci\u00f2 gli caus\u00f2 svariati problemi anche nella professione: spesso mancava di presentarsi ai concerti o veniva licenziato perch\u00e9 si presentava strafatto. Per soddisfare la sua dipendenza impegn\u00f2 il proprio sassofono varie volte, ed arriv\u00f2 persino a mendicare per strada quando si trovava a corto di denaro e senza una scrittura. La situazione di Parker era quella tipica risultante dalle forti connessioni tra l&#8217;abuso di droga e la scena jazz dell&#8217;epoca. Quando Parker si trasfer\u00ec per un breve periodo in California dove la droga circolava di meno ai tempi rispetto che a New York, inizi\u00f2 a bere pesantemente per compensarne la mancanza. Reputato uno dei padri fondatori del jazz moderno, Charlie Parker fu uno dei musicisti pi\u00f9 innovativi e influenti dell&#8217;intera storia del jazz. Dagli anni cinquanta ad oggi, il mondo della musica jazz (e non solo) si \u00e8 trovato a dover fare i conti con l&#8217;influenza dell&#8217;opera di Parker. Molti musicisti trascrivevano e copiavano nota per nota i suoi assoli. Legioni di sassofonisti imitarono il suo stile e il suo modo di suonare.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=k7CHDscLREk\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=k7CHDscLREk\u00a0<\/a><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><\/ol>\n\n\n\n<p>Come importanza, la figura di Parker \u00e8 paragonabile forse solo a quelle di Louis Armstrong e Miles Davis. In particolare la figura carismatica di Charlie Parker contribu\u00ec enormemente alla fortuna del sassofono contralto, spingendo sempre pi\u00f9 appassionati verso questo strumento.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;eroina e i molti altri eccessi che avevano segnato tutta la sua vita lo uccisero mentre guardava la televisione, ospite della nobildonna e mecenate del jazz Pannonica de Koenigswarter. Il medico che esamin\u00f2 la salma, il dottor Robert Freymann, non fu in grado di stabilire le cause della morte e stim\u00f2 a sessantacinque anni l&#8217;et\u00e0 di Charlie Parker mentre ne aveva trenta in meno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Suonare con Bird mi piaceva, ma non potei imparare molto dal suo modo di suonare perch\u00e9 era troppo originale. Bird era un solista ed era, come dire? Isolato. Non si poteva imitare a meno di copiarlo e non si poteva copiarlo a meno di essere dei sassofonisti. Ma neanche i pi\u00f9 grandi ce la fecero. Non c&#8217;era nessuno che sapesse suonare come Bird allora, e neanche oggi c&#8217;\u00e8.<\/em>\u00bb (Miles Davis, l&#8217;Autobiografia). Allego anche questo Night in Tunisia che meglio esprime lo stile bebop di Parker. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=oMSQlWJrZ2Y&amp;list=PLcbZsrmlXdIDeanA21hYYg_e72T4MX1NW&amp;index=7\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=oMSQlWJrZ2Y&amp;list=PLcbZsrmlXdIDeanA21hYYg_e72T4MX1NW&amp;index=7<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il famosissimo standard di Goodman, interpretato da Charles &#8220;Charlie&#8221; Christopher Parker, soprannominato Bird o Yardbird, Kansas City, 1920 \u2013 New York, 1955; sassofonista e compositore statunitense di musica jazz, viene ricordato per essere stato uno dei padri fondatori del movimento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4909,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27,31,29],"tags":[],"class_list":["post-4906","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-canzoni","category-jazz-drug","category-suggeriti-per-te"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4906"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4906\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4910,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4906\/revisions\/4910"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}