{"id":4818,"date":"2024-12-19T15:02:26","date_gmt":"2024-12-19T14:02:26","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=4818"},"modified":"2024-12-19T15:02:45","modified_gmt":"2024-12-19T14:02:45","slug":"losteria-della-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=4818","title":{"rendered":"L&#8217;osteria della Pace"},"content":{"rendered":"\n<p>Il carabiniere anziano stava facendo compiere al giovane compagno, appena arrivato in citt\u00e0, un giro di ispezione nei quartieri assegnati alla loro sorveglianza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto\u201c disse ad un certo punto, indicando una porta con vetrina che si era parata in quel momento davanti a loro, \u201c\u00e8 un posto che ti dar\u00e0 parecchio da fare\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il giovane scrut\u00f2 attento il luogo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOsteria\u2026 della Pace?\u201d lesse sull\u2019insegna piuttosto sbiadita che sormontava l\u2019entrata del locale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEsatto. Ma di pace, l\u00ec dentro, ce n\u2019\u00e8 sempre poca\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Si trovavano in una piazzetta del centro storico, a poche centinaia di metri dall\u2019isola pedonale lungo la quale si allineavano i negozi principali. Ma l\u00ec, sembrava di essere lontani nello spazio e nel tempo anni luce dal resto della citt\u00e0. Perfino le stelline dorate di Natale, che pendevano dai fili tirati fra i balconi, parevano incongrue, misere, solitarie. Soprattutto in confronto alle rutilanti cascate luminose che ingioiellavano sfacciate i corsi principali.<\/p>\n\n\n\n<p>Imbruniva; nel breve pomeriggio invernale, l\u2019unica luce che rischiarava quell\u2019angolo medioevale incastonato fra le case proveniva dall\u2019interno dell\u2019osteria.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre si guardavano intorno, il carabiniere anziano parve colto da un\u2019idea improvvisa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso vieni qui\u201d disse furtivo, prendendo il compagno per un braccio, \u201cnascondiamoci un momento in quel portone. Vediamo se succede qualcosa, cos\u00ec capirai meglio. L\u2019osteria \u00e8 retta da Margherita, una donnina molto particolare\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUna donna?\u201d stup\u00ec il carabiniere giovane, seguendo un po\u2019 riluttante il compagno nel riparo indicato. \u201cE com\u2019\u00e8, giovane e\u2026 scostumata?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anziano ridacchi\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGiovane s\u00ec. Scostumata non saprei, non pi\u00f9 di tanto comunque. Bella senz\u2019altro. Ma la sua particolarit\u00e0 \u00e8 un\u2019altra. Se abbiamo fortuna vedrai\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La coppia di gendarmi rimane in silenzio, non vista, nell\u2019ombra di un androne buio per qualche minuto. Il silenzio della piazzetta \u00e8 cullato soltanto dal lontano brusio della citt\u00e0, un sottofondo di motori, voci, risate, qualche colpo di clacson. La sirena lamentosa di un\u2019ambulanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Di l\u00ec invece non sta passando quasi nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un certo punto per\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEcco, ecco. Forse ci siamo&#8230;\u201d fa il carabiniere anziano sottovoce.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella piazzetta era comparso un uomo piuttosto male in arnese, vestito in modo trasandato, che trascinava una gamba e appariva un po\u2019 barcollante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuello \u00e8 <em>Barella<\/em>. Anche lui imparerai a conoscerlo\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Barella<\/em>? Perch\u00e9 <em>Barella<\/em>?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa perch\u00e9 ogni due per tre finisce al Pronto soccorso, pieno come un uovo. Ai miei tempi forse si sarebbe soprannominato <em>Cellulare<\/em>, perch\u00e9 l\u2019avremmo portato in guardina a smaltire le sue sbornie. Ma adesso tocca farlo ricoverare in ospedale. Cosa vuoi, tempi moderni\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre i due parlavano sussurrando, l\u2019uomo si era approssimato alla porta dell\u2019osteria, e senza indugio stava cercando di aprirla, se pur con fare incerto, tentando di superare senza danni il gradino d\u2019ingresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima ancora che fosse riuscito a portare a termine la manovra, dall\u2019interno una voce femminile decisa lo invest\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBarella, sei gi\u00e0 ubriaco! Non venirmi a chiedere da bere perch\u00e9 non te ne d\u00f2. L\u2019ultima volta ho pulito due ore tutto quello che mi hai vomitato sul pavimento\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Senza darsi per inteso di quella ruvida accoglienza, l\u2019uomo era tuttavia pervenuto a entrare nel locale. Prima che la porta con le tendine a quadri si richiudesse, il carabiniere pi\u00f9 giovane scorse la donna \u2013 Margherita- in piedi dietro al banco: una rossa imperiosa, dagli occhi fiammeggianti e il portamento eretto, perfettamente integrata \u2013 pareva &#8211; al suo ruolo di ostessa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAh per\u00f2\u201d comment\u00f2 il milite \u201cse anche il resto \u00e8 come la parte superiore, \u00e8 un gran bel pezzo di donna\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anziano sogghign\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTe l\u2019ho detto. Ma non \u00e8 ancora la sua particolarit\u00e0 pi\u00f9 grande\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Dal nascondiglio dove si erano rifugiati, l\u2019interno del locale si scorgeva male. Videro comunque il nuovo venuto arrampicarsi a fatica su uno sgabello davanti al bancone, e indicare con un gesto stanco della mano una delle bottiglie alle spalle della padrona.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa dovette rinnovare il suo diniego, perch\u00e9 l\u2019uomo ripet\u00e8 con maggior decisione il suo gesto.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli altri avventori presenti probabilmente stavano assistendo divertiti o indifferenti a quel che stava accadendo; quando la porta si era aperta, se ne erano scorte le gambe e i piedi che sporgevano dalle sedie poste davanti ai tavolini lungo la parete.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ubriaco non si rassegnava, come tutti gli ubriachi, ai dinieghi dell\u2019ostessa, e i toni delle voci cominciarono ad alzarsi, trapelando man mano sempre di pi\u00f9 attraverso la vetrina chiusa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un tratto si ud\u00ec il rumore di una sedia smossa, e una nuova figura maschile si affianc\u00f2 a <em>Barella<\/em>, prendendolo per le spalle con fare protettivo e tranquillizzante.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo per\u00f2 evidentemente era molto di cattivo umore, perch\u00e9 respinse con violenza l\u2019abbraccio. Al che il soccorritore della bella ostessa mostr\u00f2 di offendersi non poco, e la sua presa per le spalle dell\u2019ubriaco si trasform\u00f2 in una bella spinta che per poco non mand\u00f2 l\u2019altro per le terre.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAndiamo?\u201d chiede ansioso il carabiniere giovane all\u2019anziano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma viene fermato con un gesto imperioso della mano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo! Se vuoi vedere la nostra Margherita all\u2019opera, aspetta. Per\u00f2 teniamoci pronti\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>In quella, la donna compare dietro la vetrina tra i due litiganti, che si stavano furiosamente mandando a quel paese l\u2019un l\u2019altro con epiteti che filtravano attraverso i vetri appannati, minacciando -per quanto l\u2019alcol che entrambi avevano nelle vene lo permettesse \u2013 di venire alle mani senza piet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche passante gira la testa verso l\u2019osteria, scuotendola poi subito dopo, prima di allontanarsi accelerando il passo.<\/p>\n\n\n\n<p>Margherita intanto sta tenendo testa ai due contendenti dividendoli con le mani.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa non ha paura di prendersele?\u201d osserva sempre pi\u00f9 agitato il carabiniere giovane, fremendo per andare in soccorso della bella donna in pericolo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 proprio questa la sua particolarit\u00e0, che volevo farti ammirare\u201d risponde il compagno, facendo un primo passo verso la piazzetta, mentre tiene d\u2019occhio la situazione all\u2019interno del locale. \u201cLei NON HA PAURA DI NIENTE! MAI. E\u2019 una qualit\u00e0 \u2013 capirai &#8211; non da poco nel mestiere che Margherita ha ereditato dai suoi, morti in un incidente d\u2019auto cinque o sei anni fa. Per\u00f2 la espone a dei pericoli grandi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per esempio, una volta aveva rifiutato da bere a un ubriaco che non conosceva, uno non di qui. Erano rimasti soli per l\u2019ora tarda, di sera. E bene: se non ci avesse chiamati un vicino, uscito per caso a far pisciare il cane, forse l\u2019avremmo trovata il giorno dopo a pezzettini. Per quanto\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019alterco sembra entrato in una fase di stallo. Le tre figure sono come pietrificate, e anche le voci sembrano meno vive.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuando siamo entrati nell\u2019osteria\u201d prosegue quindi con calma il racconto il carabiniere anziano \u201clei era appesa a un gancio con un laccio di grembiule al collo: ce l\u2019aveva messa il bruto per soffocarla un po\u2019, e farci poi i propri comodi senza farsi graffiare pi\u00f9: aveva infatti tutta la faccia piena di sangue, e si stava abbassando i pantaloni. Secondo me, comunque, per come si dimenava poteva anche essere che lei sarebbe riuscita a liberarsi prima che quel deficiente si fosse sbrogliato con i bottoni della sua patta, perch\u00e9 era pesto di brutto, e ci stava cincischiando da un bel po\u2019\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMeno male che siete arrivati in tempo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il compagno ridacchia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuella come altre volte. Meno male, s\u00ec. Ma sai cosa ci ha detto lei? Che non riusciva quasi pi\u00f9 a tirare il fiato?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo. Cos\u2019ha detto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe diavolo volete? Mi difendo da sola. Stavo per liberarmi, e a quello l\u00ec lo sistemavo io! Ecco quello che ha detto. Non si rendeva conto del guaio in cui era finita. E il giorno dopo, stava bella bella al suo posto, come se nulla fosse successo\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, all\u2019interno del locale la scena aveva ripreso movimento. Ora si vedeva, e si sentiva, che la donna stava faticando non poco a mantenere il controllo della situazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAndiamo va\u2019\u201d dice quasi a malincuore il carabiniere anziano. \u201cEh, non \u00e8 il caso di correre\u2026\u201d aggiunge subito dopo verso il compagno, che era scattato come una molla. \u201cTanto, non ti ringrazier\u00e0 mica, neanche a te\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019aprirsi della porta da parte dei due rappresentanti delle forze dell\u2019ordine, il tumulto come d\u2019incanto si seda. <em>Barella<\/em>, che ha l\u2019occhio clinico per queste cose, si lascia ricondurre docilmente sul suo sgabello, dove siede malfermo. Il suo antagonista, meno esperto, continua a inveire contro di lui allontanandosi lentamente, e lampeggia dagli occhi promesse di truce vendetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Margherita, proprio come aveva predetto il carabiniere anziano, non appare particolarmente scossa dall\u2019accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei nuovo te?\u201d chiede al giovane in divisa, scrutandolo attenta, e senza nemmeno il fiatone per gli sforzi di poco prima.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGli sto facendo fare un giro nel quartiere\u201d spiega il compagno serafico \u201ce siamo capitati qui proprio al momento giusto\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo volete un caff\u00e8?\u201d domanda Margherita con aria indifferente.<\/p>\n\n\n\n<p>I due carabinieri ai accomodano al banco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStavo spiegando al mio collega\u201d riprende l\u2019anziano mentre tiene d\u2019occhio l\u2019ubriaco e l\u2019altro contendente, che si \u00e8 accomodato a uno dei tavolini continuando a brontolare, \u201cche questo \u00e8 un posto che gli dar\u00e0 piuttosto da fare\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Servendo i caff\u00e8, la giovane apostrofa i due uomini con decisione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon succede niente pi\u00f9 di quel che capita in tanti altri bar. Salvo che io osservo le leggi, e non d\u00f2 da bere agli ubriachi\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E con questo fulmina il povero <em>Barella<\/em>, che sembra inebetito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 non hai paura di loro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIO non ho paura di niente e di nessuno!\u201d replica fieramente Margherita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS-s\u00ec\u201d risponde il carabiniere anziano. \u201cQuesto per\u00f2 a volte \u00e8 un problema, no? Un po\u2019 di cautela, di timore, ti farebbe evitare dei guai. Per esempio, se a volte ci chiamassi prima che scoppino i casini, non sarebbe meglio? Invece di costringerci a gironzolare cento volte qui intorno tra sera e notte, perch\u00e9 dobbiamo essere sempre noi a intervenire per primi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La donna alza le spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ho paura, e so cavarmela da me. Comunque\u2026 grazie per il vostro intervento. Ora vi portate via Bar\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento per\u00f2, l\u2019ubriaco si lascia andare di botto sul pavimento, svenuto. L\u2019unica cosa da fare rimane quindi chiamare un\u2019ambulanza, per condurre una centesima volta lo sfortunato al Pronto soccorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvo che, quando il personale sanitario fa il suo ingresso, e comincia &#8211; piuttosto di malavoglia- le manovre per trasportare l\u2019uomo all\u2019ospedale (\u201cUn\u2019altra volta? Tanto poi\u2026\u201d), questi si sveglia, e rifiuta ogni soccorso, riuscendo a mettersi bene o male seduto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora? Che facciamo adesso?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo qui non ce lo voglio!\u201d dichiara recisa l\u2019ostessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma a questo punto <em>Barella <\/em>la guarda fissa in volto, e d\u2019improvviso si mette a piangere. Grosse lacrime prendono a scorrergli sulle guance, senza che lui faccia nulla per arrestarle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOh no!\u201d esclamarono pi\u00f9 o meno insieme il carabiniere anziano e gli infermieri. \u201cLa ciucca triste no, per favore\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E l\u00ec, l\u2019ubriaco -senza smettere di piangere &#8211; li abbracci\u00f2 tutti con un largo gesto, prima di soffermarsi un\u2019altra volta sulla donna dai capelli rossi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVoi\u2026\u201d cominci\u00f2 ad articolare \u201cvoi mi volete tutti male. Solo lei\u2026 lei mi vuole bene. Difatti, io l\u2019ho capito, non voleva pi\u00f9 farmi bere per me, per la mia salute. Voi invece\u2026\u201d e fulmin\u00f2 con lo sguardo truce uno dopo l\u2019altro le guardie e i barellieri \u201cvoi mi volete sbattere in galera, o portarmi all\u2019ospedale, che \u00e8 la stessa cosa\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, s\u00ec\u2026\u201d proferirono con fastidio i due infermieri; \u201csenti, non farci perdere tempo. Vieni con noi, o te ne vai con loro?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><em>Loro<\/em> erano i due carabinieri, che per\u00f2 non fecero una mossa, in attesa degli eventi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ubriaco torn\u00f2 a indicare l\u2019ostessa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo sto con lei\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La donna alz\u00f2 gli occhi al cielo. Poi tent\u00f2 una nuova carta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSenti\u201d disse con voce e atteggiamento pi\u00f9 dolci e comprensivi \u201cio non ho niente in contrario se te ne stai l\u00ec buono e non attacchi briga col terzo e col quarto. Ma se chiedi di nuovo da bere, o ti metti a litigare, giuro che ti butto fuori e ti lascio l\u00ec, al freddo e al buio\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sguardo che l\u2019uomo rivolse alla barista fu a questo punto quello di un bambino impaurito dalla madre minacciosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon mi muovo\u201d promise smettendo di piangere, e spalancando gli occhi. \u201cGiuro!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E poi aggiunse, con un accento che avrebbe intenerito un toro:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa non mandarmi via\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Guardie, infermieri e Margherita si scambiarono uno sguardo d\u2019intesa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNoi per\u00f2 tra un po\u2019 ripassiamo\u201d disse in tono fermo il carabiniere anziano. \u201cNon combinare guai\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta fu un chinare rassegnato della testa. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai visto?\u201d chiede poi il carabiniere anziano al compagno mentre, terminato almeno momentaneamente l\u2019intervento e licenziata l\u2019ambulanza (con grande sollievo del personale in bianco), sboccano nell\u2019isola pedonale, zeppa di gente, a quell\u2019ora intenta agli acquisti di Natale. \u201cQuella \u00e8 Margherita, l\u2019ostessa della Pace\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il giovane si gratta la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo visto, s\u00ec. Ma \u00e8 sempre stata cos\u00ec? Una guerriera?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro sospira.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo l\u2019ho conosciuta ragazzina, ed \u00e8 sempre stata cos\u00ec. I genitori erano anche preoccupati: perch\u00e9, te ne sei reso conto, essere senza paura non \u00e8 come avere coraggio: lei proprio non avverte i pericoli. Cos\u00ec finisce per mettersi nei pasticci. Una volta, da bambina, al campeggio estivo l\u2019hanno trovata nel letto di un torrente perch\u00e9 si era calata da un burrone impossibile, e ci sono voluti i pompieri con l\u2019elicottero per recuperarla. Un\u2019altra volta, sempre al campeggio, \u00e8 finita dentro la tana di una volpe per inseguire un coniglietto\u2026 Dopodich\u00e8 non ce l\u2019hanno voluta pi\u00f9, agli scout. E gli altri spaventi che si sono presi, i suoi poveri pap\u00e0 e mamma\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn carattere incredibile\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anziano scuote la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon \u00e8 solo carattere. Quello resiste alla paura, la supera.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui c\u2019\u00e8 qualcos\u2019altro. E\u2019 una specie di malattia. Sai come quelli che si agitano sempre, e sono distratti, saltano da un\u2019idea all\u2019altra ogni momento. A quelli gli manca la calma, la pazienza, la concentrazione, che so io.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, a Margherita manca il senso della paura. Quella volta che ti ho raccontato, quando l\u2019abbiamo salvata per un pelo, poi \u00e8 stata portata in osservazione all\u2019ospedale. E in tutta confidenza un amico del Pronto Soccorso mi ha rivelato che su di lei c\u2019\u00e8 una cartella clinica spessa cos\u00ec: sembra siano pochi al mondo a soffrire di questo disturbo: dipende da qualcosa che non funziona in certe zone del cervello, non ho ben capito se dalla nascita o se gli viene dopo. O tutt\u2019e due. Boh? Comunque, non \u00e8 una bella cosa\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>No, non era una bella cosa, pens\u00f2 il carabiniere giovane mentre osservava la gente che correva da un negozio all\u2019altro sotto le luminarie festose di Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>Poteva sembrarlo, a prima vista, ma non era cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Povera donna: chiss\u00e0 quante volte gli sarebbe toccato andarla a \u201csalvare\u201d dai guai che il suo mestiere di ostessa, e il difetto nel cervello, poteva procurarle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE l\u2019altro?\u201d chiese.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEh, l\u2019altro\u2026 L\u2019altro ormai \u00e8 un caso senza speranza\u201d. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2, quando un\u2019oretta pi\u00f9 tardi riaprirono la porta dell\u2019osteria, il \u201ccaso senza speranza\u201d se ne stava seduto a uno dei tavolini davanti a un uomo suppergi\u00f9 della stessa et\u00e0, dall\u2019aria massiccia e ferma, che pareva tutto concentrato a fargli un lungo discorso, sotto gli occhi vigili della proprietaria del bar.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Barella<\/em> ascoltava con la testa china.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDino!\u201d esclam\u00f2 il carabiniere anziano, rivolto al nuovo venuto. \u201cCome stai? Che ci fai qui?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo alz\u00f2 la testa sorpreso; ma una volta riconosciuto il carabiniere, si tir\u00f2 su con un largo, aperto e franco sorriso che gli illuminava tutto il volto.<\/p>\n\n\n\n<p>La stretta di mano tra i due fu forte e calorosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa guarda che sorpresa! E\u2019 una vita che\u2026 Sto bene, adesso\u201d fece con voce tonante Dino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEcco\u201d prosegu\u00ec subito dopo, rivolto nuovamente a <em>Barella<\/em>, e indicando il milite. \u201cFatti spiegare da lui, se non ero come te, una volta\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Le due guardie presero una sedia ciascuno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 vero\u201d conferm\u00f2 l\u2019anziano. \u201cDino ne ha combinate di tutti i colori. Entrava e usciva dall\u2019ospedale, proprio come te. E certe botte\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Com\u2019\u00e8 che ne sei venuto fuori, Dino?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo sospira, ridivenendo serio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEh, \u00e8 stata dura. Si vede che qualche angelo mi ha messo una mano sulla testa. E\u2019 stata una suora, sai? a darmi il via\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Prende a raccontare, con evidente emozione. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEro disperato, quella sera. Senza un soldo, mi aggiravo cercando qualcosa da mangiare. Sono finito quasi per sbaglio sulla porta di un convitto di suore. Volevano mandarmi via\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Dino si commuove.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2026 poi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPoi\u201d si illumina con un gran sorriso \u201cpoi \u00e8 venuta la direttrice. Ha sgridato la portinaia: se non li accogliamo noi, i poveri, chi li deve accogliere? ha detto. Dategli un piatto di minestra. Mi diedero la minestra, tenendosi a distanza. Ma io guardavo la direttrice: lei si avvicin\u00f2, e mi parl\u00f2. Eramo giorni e giorni che nessuno mi parlava pi\u00f9: avevano ragione, ero ridotto un rottame. Ma lei non si spavent\u00f2. Puzzavo di alcol come una vecchia spugna. Lei mi disse: forse conosco qualcuno che ti pu\u00f2 aiutare, torna domani.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello, fu il momento che mi cambi\u00f2 il destino. L\u2019indomani, quando tornai, senza molte speranze in verit\u00e0, la direttrice mi fece trovare un medico, che era in contatto con una clinica specializzata. Si offrirono di accompagnarmici. E io li lasciai fare\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Dino si rivolge ora direttamente a <em>Barella<\/em>, che lo ascolta con occhi imbambolati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 cos\u00ec che dovresti fare anche tu! Hai sentito cos\u2019ha detto il carabiniere? Io ero esattamente come te, magari anche peggio. Ma ho colto l\u2019occasione, ed eccomi qua\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa \u00e8 accaduto dopo?\u201d chiede la guardia pi\u00f9 giovane.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDurante il ricovero\u201d spiega Dino, \u201cho conosciuto i Club. Una specie di Alcolisti Anonimi, ma diverso: qui agli incontri di gruppo partecipa tutta la famiglia, e c\u2019\u00e8 anche un operatore volontario. Dove abiti tu, esistono i Club? mi chiedevano. No, che io sapessi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dino se la ride divertito, dandosi una gran pacca con le mani sulle ginocchia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon c\u2019erano! L\u2019hanno messo su con me e altre due famiglie, il primo Club qui in citt\u00e0, tutta gente inviata dalla direttrice dell\u2019istituto di suore. E da l\u00ec, con l\u2019aiuto del SerD, che ha sottoscritto il progetto, e lavora insieme con noi, eccoci qui!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il carabiniere anziano sorride.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cInfatti, non ti ho pi\u00f9 visto in giro. Da quant\u2019\u00e8 che non bevi, Dino?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Un bel gesto con la mano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTre anni! Quasi\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE con lui, vi conoscete?\u201d fa il carabiniere giovane, indicando <em>Barella<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dino fa un gesto vago.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMah, ci si conosce un po\u2019 tutti, dopo che entri nel giro\u2026 Che giro, eh?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se mi ascolti, caro mio, domani andiamo dal dottore, e poi ti porto al club. Ti aiutiamo a smettere, magari facciamo un ricovero. Io non ti mollo\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ostessa a questo punto interviene ridendo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDino non molla mai nessuno. E\u2019 un mastino, lui\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa\u2026 andate in giro a raccattare clienti?\u201d chiede divertito il carabiniere anziano.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutta risposta Dino tira fuori delle specie di biglietti da visita, e li porge alle due guardie.<\/p>\n\n\n\n<p>Sopra c\u2019\u00e8 scritto in grande ACAT, con un indirizzo e numero di telefono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cACAT?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAssociazione Club Alcologici Territoriali, o per qualcun altro Alcolisti in Trattamento. Non \u00e8 importante. Quello che conta \u00e8 fidarsi e provare.<\/p>\n\n\n\n<p>In molti bar, come questo, ci conoscono, e qualche volta ci chiamano. Come ha fatto Margherita oggi pomeriggio. Tenetene anche voi, potreste indirizzarci qualcuno: ogni occasione \u00e8 buona per cominciare! Vero Enzo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Enzo-<em>Barella<\/em> assente debolmente con il capo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dino scambia un\u2019occhiata furbesca con i due carabinieri e con la donna dietro il bancone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso non ti preoccupare, che ci penso io. Dove ti possiamo accompagnare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Spunta tra le labbra contratte dell\u2019uomo un indirizzo. E\u2019 gi\u00e0 un primo passo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dino aiuta il compagno ad alzarsi. Un po\u2019 barcollando, appoggiandosi al braccio che gli viene porto, Enzo saluta con un cenno della mano tutta la compagnia, cercando di abbozzare anche un sorriso, dove si mescolano grazie e scuse.<\/p>\n\n\n\n<p>I due carabinieri e l\u2019ostessa rimangono a guardare la strana coppia che si allontana nel buio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDino \u00e8 una forza della natura\u201d ripete Margherita. \u201cTutta la sua energia ora la spende per quelli come lui. E siccome c\u2019\u00e8 passato, gli danno retta pi\u00f9 che a chiunque altro.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 una gran persona!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Una gran persona.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon lo si direbbe, vero? Che dentro l\u2019alcol possano esistere storie cos\u00ec\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il carabiniere anziano commenta con il collega, mentre attraversano la piazzetta male illuminata, lasciandosi alle spalle l\u2019osteria ora finalmente pacificata. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro scuote la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDavvero\u201d commenta pensieroso. Poi:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCredi che ce la far\u00e0, uno come Bar\u2026 Enzo? Basta farsi agganciare cos\u00ec, per cambiare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il compagno allarga le braccia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa vuoi che ti dica? Per Dino \u00e8 successo, hai sentito: quella suora gli ha fatto scattare qualcosa, una specie di interruttore, che so\u2026 Certo, \u00e8 cambiato in maniera impressionante: grande e grosso com\u2019\u00e8, ti assicuro, quando beveva faceva paura. E adesso\u201d sorride \u201ctutta la sua forza la impiega ad andare in giro a prendere per le orecchie quelli come lui, e cercare di riportarli sulla retta via.<\/p>\n\n\n\n<p>Tu mi chiedi se Enzo ce la far\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Non lo so. Magari non subito.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna sperare che anche per lui scatti una volta o l\u2019altra quell\u2019interruttore. Il SUO interruttore. E augurarsi che al momento sia presente uno come Dino, pronto a dargli appoggio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La coppia di guardie procede in silenzio, sbucando di nuovo nell\u2019isola pedonale.<\/p>\n\n\n\n<p>La folla si \u00e8 molto diradata, i negozi stanno chiudendo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDai, tra mezz\u2019ora finiamo il turno\u201d dice tutto contento l\u2019anziano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBeh\u201d commenta il giovane \u201cho imparato un po\u2019 di cose, oggi\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Breve attimo di silenzio. Poi il collega risponde:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQualcosa si impara tutti i giorni, sulla gente. Per\u00f2\u2026 bisogna tenere gli occhi aperti, e la mente pronta. E non tutti ce l\u2019hanno, le mente pronta. O non hanno voglia di accenderla\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019aria si diffondono musiche natalizie.<\/p>\n\n\n\n<p>Un pensiero colpisce tutte e due le guardie, ma non se lo comunicano: chiss\u00e0 la direttrice dell\u2019istituto di suore, cosa star\u00e0 facendo in questo momento\u2026 &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Le vicende e i personaggi di questa storia sono inventati, compresa l\u2019ostessa affetta dalla sindrome di Urbach-Wiethe, un disturbo genetico che compromette il funzionamento dell\u2019amigdala, comportando l\u2019assenza di timore per le situazioni di pericolo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tutti. Tranne uno: Dino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dino \u00e8 meno inventato degli altri perch\u00e9 \u00e8 ispirato a una persona che ho avuto l\u2019onore di conoscere per davvero. Tutti quelli che lavorano in campo alcologico sanno di cosa sto parlando, e cio\u00e8 di chi decide di restituire il \u201cdebito\u201d di gratitudine contratto con l\u2019aiuto inizialmente ricevuto mettendosi a disposizione per cercare di avviare al trattamento gli ex-compagni di bevute, e ogni altra persona per la quale venga richiesto un aiuto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Alcuni mostrano un autentico carisma, un talento naturale che decidono di mettere al servizio del prossimo. Come Dino.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Questo racconto vuole essere (anche) un omaggio a loro, persone autentiche dalle quali si ha tanto da imparare, molto pi\u00f9 che dai libri; proprio come il nostro giovane carabiniere, che stasera forse se ne andr\u00e0 verso casa rimuginando insospettati pensieri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Scritto da <strong>Alberto Arnaudo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il carabiniere anziano stava facendo compiere al giovane compagno, appena arrivato in citt\u00e0, un giro di ispezione nei quartieri assegnati alla loro sorveglianza. \u201cQuesto\u201c disse ad un certo punto, indicando una porta con vetrina che si era parata in quel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4821,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-4818","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-racconti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4818"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4818\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4823,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4818\/revisions\/4823"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4821"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}