{"id":4744,"date":"2024-11-19T13:06:01","date_gmt":"2024-11-19T12:06:01","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=4744"},"modified":"2024-11-19T13:20:03","modified_gmt":"2024-11-19T12:20:03","slug":"mantra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=4744","title":{"rendered":"Mantra"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Avere tutto e avere niente \u00e8 lo stesso, la seconda scelta per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 economica.<br>Non ti sto dando consigli filosofici, non so una mazza di filosofia.<br>Ti dico solo che se le tue scarpe dell\u2019anno scorso hanno percorso solo un chilometro allora<br>quando le hai comperate hai preso una fregatura.<br>Il primo passo per stare bene e rispettare l\u2019ambiente \u00e8 chiedere ai tuoi piedi se hai fatto le<br>scelte giuste<\/em> (dal blog \u201cPi\u00f9 leggera, pi\u00f9 Green\u201d)<\/p>\n\n\n\n<p><br>Adele si butta il visone spelacchiato sopra il pigiama di pile, prende la scopa e<br>ciabattando scende le scale. \u00c8 inverno e c&#8217;\u00e8 la nebbia, ma lei non rinuncia. Ogni<br>mattina, alle dieci esatte, si alza dal letto per spazzare il metroquadro di marciapiedi<br>fuori dal portone di casa. Ogni mattina, tranne il marted\u00ec quando, alle dieci esatte, va<br>al market pachistano a fare la spesa. A novant\u2019anni dimentichi il nome di tuo figlio ma<br>non le abitudini quotidiane anzi ti ci attacchi ossessivamente. La ripetizione ti tiene in<br>vita.<br>Il metroquadro di Adele \u00e8 ormai inghiottito dalla stazione ferroviaria dove vive<br>un sacco di gente. C\u2019\u00e8 Andrea, padre separato che bivacca su due cartoni, occupa un<br>metroquadro circa di marciapiedi anche lui, fra il sottopasso e il portone di Adele.<br>L\u2019anziana spazza via meticolosamente le cicche dal suo metroquadro evitando<br>di calpestare quello di Andrea. Lui fissa i movimenti della scopa, due volte destra<br>sinistra e due volte avanti e indietro. Le spazzate gli danno il ritmo della giornata come<br>il sacchetto di arance che tutte le mattine gli molla gi\u00f9 una ragazza di passaggio poco<br>prima che Adele apra la porta. Glielo appoggia a scavalco, fra il suo metroquadro e<br>quello dell\u2019anziana.<br>Andrea sposta il sacchetto interamente nel proprio territorio solo quando le setole<br>della scopa lo stanno per toccare. L\u2019anziana d\u00e0 un colpetto con la scopa al sacchetto,<br>anche se non \u00e8 pi\u00f9 nel suo territorio e, senza alzare la testa, borbotta qualcosa sul<br>disordine dei giovani. Si potrebbe definire una microguerra di confine. Adele rivendica,<br>Andrea propone la tregua. Per il momento vince lei che rientra in casa soddisfatta dopo<br>aver visto sparire fra i cartoni di Andrea il sacchetto di arance.<br>Ma la realt\u00e0, lo sappiamo, non ama le regole fisse, \u00e8 creativa, e cos\u00ec un giorno<br>succede qualcosa. Adele come sempre mette fuori la scopa che per\u00f2 si inceppa in un<br>ostacolo e vola via, seguono un urlo e un tonfo. La ragazza del sacchetto di arance<br>andava di corsa e, dopo aver superato con un salto il metroquadro di Andrea, si \u00e8 trovata<br>la scopa fra i piedi ed \u00e8 caduta. Si \u00e8 vista la sua coda di cavallo bionda descrivere un<br>arco nel cielo e poi qualcosa di luccicante cadere per terra e infrangersi in mille pezzi,<br>poco distante dall\u2019atterraggio di lei che \u00e8 rotolata come fanno i supereroi. La cosa<br>luccicante era il suo cellulare che aveva in mano.<br>Ma perch\u00e9 correva? Era inseguita dal ragazzo che fa la guardia giurata al market<br>pachistano e che ora cerca di alzarla da terra per un braccio ma con delicatezza.<br>Torniamo ad Adele, l\u2019anziana ha seguito con la testa il volo della scopa e della ragazza<br>e si \u00e8 trovata naso contro naso con Andrea che, per paura che la guardia giurata volesse<br>qualcosa anche da lui, ha fatto un salto fuori dai cartoni sconfinando dal suo<br>metroquadro in quello dell\u2019anziana.<br>I due si guardano dritti negli occhi per la prima volta. Lui si riprende dallo<br>spavento e le sorride, lei no. Il tizio somiglia a suo figlio, disordinato pure lui, pensa<br>Adele cercando invano di recuperare nella memoria il ricordo della sua faccia. Quello<br>\u00e8 sparito chiss\u00e0 dove, ha sposato la figlia del farmacista, una snob. Non mi era mai<br>piaciuta, troppo attenta ai vestiti e ai soldi, pensa Adele.<br>Nuora e suocera avevano litigato dal primo incontro e avevano finito quando la<br>coppia aveva deciso di sparire. Solo un telegramma un certo Natale per dire che era<br>nato un nipotino, senza specificare il nome, almeno Adele non lo ricordava. Se mio<br>marito fosse stato in vita, li avrebbe trovati quei due, altroch\u00e9, ma \u00e8 morto troppo<br>presto, per fortuna almeno non ha sofferto per quell\u2019allontanamento.<br>Pochi e radi i pensieri del passato, Adele torna presto nel presente e si trova<br>Andrea muto di fronte. I due stanno immobili per qualche secondo fissandosi. Poi<br>Andrea si gira, recupera la scopa e gliela allunga. L\u2019anziana la prende con uno scatto<br>del braccio borbottando qualcosa sul disordine dei giovani, poi abbassa la testa per<br>spazzare ma non serve. Il sacchetto di arance non c\u2019\u00e8, le cicche nemmeno. La ragazza<br>ha gi\u00e0 spazzato con i jeans, cadendo.<br>Adele si blocca di nuovo ma questa volta con la scopa in mano, rimugina ancora<br>per qualche secondo, le sembra di conoscerla la ragazza volante, annaspa nella nebbia<br>della sua mente, troppe novit\u00e0 oggi. La ragazza volante sembra una che si \u00e8 appena<br>svegliata. Sono strani i giovani, sempre curvi sui loro telefoni, di sicuro \u00e8 caduta perch\u00e9<br>stava guardando il cellulare, pensa Adele infastidita perch\u00e9 anche camminare con la<br>testa nel telefono ed inciampare ha, secondo lei, a che fare con il disordine. Non riesce<br>ad articolare un ragionamento ma sente che \u00e8 cos\u00ec, disordine delle cose, disordine<br>mentale, poi nella sua mente la nebbia si dirada, torna al suo metroquadro e verificato<br>che non c\u2019\u00e8 niente da spazzare, rientra in casa. Tutto \u00e8 in ordine almeno nei confini del<br>suo marciapiedi.<br>La ragazza che si \u00e8 alzata e se n\u2019\u00e8 andata via con la guardia giurata che la tiene,<br>per un braccio, \u00e8 Stefania. Il cellulare \u00e8 frantumato per terra anche se ora non sembra<br>interessarle pi\u00f9 di tanto perch\u00e9 deve capire come togliersi dalla situazione. Se i suoi<br>scoprono che \u00e8 stata \u201carrestata\u201d, succede il finimondo.<br>Stefania frequenta il primo anno di \u201cscience della comunicazione\u201d all\u2019universit\u00e0.<br>Ormai per comunicare gli esseri umani devono essere abilitati da una laurea, sembra<br>che altrimenti non ci si intenda anche se si parla la stessa lingua.<br>Comunque, tornando a Stefania, \u201cfrequenta\u201d \u00e8 una parola grossa perch\u00e9 le<br>lezioni non sono cos\u00ec interessanti come immaginava lei, che vuole diventare influencer.<br>Influencer sono le persone che nei social raccontano cosa mangiano, come si vestono,<br>un po\u2019 come si faceva al bar anche se nei social hai un pubblico di milioni, miliardi di<br>persone di tutto il mondo che, non si sa perch\u00e9, se sei un bravo influencer, non vedono<br>l\u2019ora di sapere se oggi mangerai pasta o patate e puoi anche diventare ricco se la tua<br>ricetta di maccheroni alla norma con lo spruzzetto di sesamo che ti sei inventato, fa il<br>giro del mondo.<br>Purtroppo nell\u2019universit\u00e0 di Stefania i prof sono dell\u2019epoca delle enciclopedie,<br>quei libroni marroni che ha anche suo padre e che servono per tenere ferme le porte e<br>che anche contro gli spifferi. Difficile che gente cos\u00ec sia in grado di farla diventare<br>influencer, ci provano ma si vede che sono in difficolt\u00e0, addirittura sono gli studenti<br>che spesso devono spiegare ai prof le novit\u00e0 della rete, roba da matti. Stefania, inutile<br>insistere, si annoia un casino quindi, ogni giorno alle nove esatte, va in facolt\u00e0, segue<br>un\u2019oretta di lezione e poi esce.<br>Ci va a piedi, sono cinque minuti dall\u2019appartamento in affitto che le hanno preso<br>i suoi, poco distante sia dall\u2019universit\u00e0 che dalla stazione, cos\u00ec non si distrae, aveva<br>pensato sua mamma che la vedeva sempre con la testa piegata sul cellulare ed era<br>preoccupata che quell\u2019unica figlia finisse male, magari che scappasse chiss\u00e0 dove con<br>qualcuno della rete che \u00e8 ancora peggio, secondo la mamma, che fare l\u2019autostop e girare<br>il mondo. Con il telefono, sempre secondo la mamma, pare che si possa scappare molto<br>pi\u00f9 in l\u00e0 della fine del mondo, andare in posti ancora pi\u00f9 sconosciuti stando esattamente<br>fermi nello stesso posto. I viaggi sedentari di Stefania preoccupavano tantissimo la<br>mamma. Per questo l\u2019aveva mandata a studiare in citt\u00e0 cos\u00ec si spostava un po\u2019 con le<br>sue gambe.<br>Per\u00f2 su quello che Stefania voleva studiare la mamma aveva capito poco, lei<br>aveva sempre fatto la donna delle pulizie nel paese di periferia di qualche migliaio di<br>anime dove viveva da sempre. Allora Stefania ad un certo punto si era trasferita in citt\u00e0.<br>La sua vita dal luned\u00ec al venerd\u00ec era: appartamento-universit\u00e0, universit\u00e0-appartamento<br>e nel weekend: universit\u00e0-stazione-treno-casa dei genitori. Amici non se n\u2019era fatti<br>perch\u00e9 ne aveva gi\u00e0 a sufficienza nella rete e per fortuna, vista la noia della vita<br>universitaria, per passare le giornate aveva trovato in una chat giapponese un game. Si<br>chiama \u201c450 grammi per un\u2019arancia\u201d.<br>Il game prevede di rubare delle arance con una tecnica da seguire nei minimi<br>dettagli. Si va nel reparto frutta di un negozio, si trovano le arance e si prende un<br>sacchetto. A colpo d\u2019occhio bisogna individuare tre arance di peso uguale, ognuna da<br>150 grammi. Si mettono tutte e tre sulla bilancia elettronica per un totale di 450<br>grammi, poi bisogna toglierne una e metterla nel sacchetto. Si aspetta che la bilancia<br>torni sui 300 grammi esatti, si stampa l\u2019etichetta col prezzo e si insacchettano anche le<br>altre due.<br>A quel punto si va a pagare. Sarebbe pi\u00f9 facile rubare un\u2019arancia mettendola in<br>tasca ma il game \u00e8 giapponese, valli a capire.<br>Appena usciti dal negozio, si fotografa il sacchetto e si pubblica nella chat.<br>Stefania fa il game tutti i giorni al market pachistano e poi si disfa del sacchetto<br>mollandolo per terra. Cerca di concentrarsi come un samurai, con tutta la mente e con<br>tutto il corpo.<br>Al game partecipano persone di tutto il mondo che si trovano dentro la rete. Il<br>contatore fa vedere chi \u00e8 collegato e anche se non pu\u00f2 vederle in faccia lei si sente in<br>compagnia di un migliaio di persone alla volta che reagiscono con gli emoticon<br>approvando le sue azioni.<br>Una piccola scossa di adrenalina su tutto il corpo quando vede sullo schermo<br>svolazzare cuoricini e tristezza quando a volare sono pollici rovesciati. Le costa solo<br>un euro alla volta con la prospettiva di vincere il maxipremio cio\u00e8 uno smartphone<br>ultima generazione se riuscir\u00e0 a fare almeno 365 \u201cpezzi\u201d all\u2019anno cio\u00e8 365 entrate al<br>supermercato, cio\u00e8 ogni giorno, potrebbe farne anche due o tre al giorno ma si rischia<br>di essere colti sul fatto anche perch\u00e9 il supermercato deve essere sempre lo stesso.<br>Vabb\u00e8 bisogna essere molto concentrati. Cellulare-arance, arance-cellulare, mai<br>distrarsi, imparare a camminare senza guardare per terra, a volte le \u00e8 capitato di andare<br>a sbattere contro le altre persone ma anche perch\u00e9 capita anche alle altre persone di<br>camminare con lo sguardo incollato allo schermo.<br>La sua vita ormai \u00e8 \u201cdentro\u201d il game e l\u00ec dentro si distrae dall\u2019incubo che da un<br>po\u2019 di tempo le tormenta il sonno e che di giorno continua a rimuginare quando \u00e8<br>\u201cfuori\u201d dalla rete. Appena si addormenta alla sera, le appare la scena della sua laurea:<br>sono passati gli anni e ha raccontato ai suoi che ha fatto tutti gli esami ma non \u00e8 vero<br>niente. Il giorno della laurea si presenta davanti ai professori per discutere la tesi che<br>non c\u2019\u00e8, con tutti i parenti che assistono. Le tremano le gambe, cosa che forse non<br>succederebbe se fosse nella rete ma \u00e8 l\u00ec fuori, esposta al giudizio di tutti i parenti, si<br>gira verso sua mamma per abbracciarla ma si accorge di non avere le braccia. Si allunga<br>con le spalle per raggiungerla lo stesso ma non ha nemmeno quelle. Si guarda i piedi<br>ma non ci sono, si mette a gridare ma non ha nemmeno la voce, allora si sveglia in un<br>lago di sudore e si tocca per essere sicura di esserci e di esserci fuori. Per non fare<br>l\u2019incubo, ultimamente non dorme e passa la notte a ripetere mentalmente le operazioni<br>del game. Metti le arance, togli le arance, esci, scatta e chatta.<br>Ogni giorno \u00e8 sempre meno lucida, si concentra per capire se \u00e8 dentro o se \u00e8<br>fuori. Le piace essere dentro la rete per\u00f2 ha intuito che forse se ci va troppo, resta<br>incastrata, magari non riesce pi\u00f9 ad uscire e sparisce. Purtroppo con tutta questa<br>preoccupazione sulle spalle capita l\u2019errore.<br>Al market, sta facendo la pesatura cercando di scegliere le arance da 150 grammi,<br>ma non prende al primo colpo quelle giuste e neanche al secondo. Si innervosisce, ne<br>prende una, la guarda e poi la molla e poi un\u2019altra e un\u2019altra ancora, perde un sacco di<br>tempo. Sente che qualcuno la fissa, si gira e incrocia lo sguardo di una nonnina con un<br>visone spelacchiato. Cosa vorr\u00e0 da lei? Perch\u00e9 la sta fissando? A Stefania viene il<br>dubbio che forse la sta spiando, magari non \u00e8 la prima volta che la vecchia la fissa e<br>inizia a pensarci, pesca nel fondo della memoria tante riproduzioni di quello sguardo,<br>cacchio quella nonna la osserva da un sacco di tempo.<br>In effetti non \u00e8 il primo marted\u00ec che Adele osserva la tecnica di pesatura di<br>Stefania. Con 500 euro al mese di pensione e un affitto che le lascia pochissimo<br>margine, Adele si \u00e8 convinta che la tecnica di pesatura della ragazza andrebbe bene<br>anche a lei, potrebbe prendere qualche arancia in pi\u00f9. Ma deve imparare bene per non<br>farsi cogliere letteralmente con le mani nel sacco. In genere Stefania \u00e8 talmente<br>concentrata che non la vede o meglio la guarda ma sembra non vederla, sono strani<br>questi ragazzi sempre curvi sul cellulare, poi quando alzano la testa \u00e8 come se<br>restassero dentro il cellulare, ci sono e non ci sono, pensa Adele, un po\u2019 come suo figlio<br>quando parlava la nuora, sembrava esserci ma non c\u2019era, se lo ricorda Adele al funerale<br>del marito, suo figlio curvo sul cellulare e la nuora che non smetteva di bisbigliargli<br>nell\u2019orecchio poi i due erano spariti prima che la funzione fosse finita perch\u00e9 la nuora<br>aveva fatto finta di sentirsi male siccome era incinta e non si erano pi\u00f9 visti.<br>Eh s\u00ec quella l\u00e0 aveva avuto paura di prendersi in carico la suocera, questa era la<br>verit\u00e0, pensava Adele. Comunque, tornando al market pachistano, stavolta le due donne<br>si fissano e si vedono. Stefania sente che non \u00e8 giornata, molla il sacchetto sul piatto<br>della bilancia e va all\u2019uscita.<br>Adele capisce che \u00e8 arrivato il suo momento. Si avvicina alla bilancia, stampa lo<br>scontrino, mette altre cinque arance nel sacchetto e lo richiude. Va alla cassa con la<br>pesata sbagliata e poich\u00e9 non ha mai rubato in vita sua, ha il viso paonazzo.<br>La cassiera la guarda e si insospettisce cos\u00ec decide di controllare. Amrita ha gi\u00e0<br>pagato di tasca sua pi\u00f9 di una volta. Se i conti non tornano, alla chiusura della giornata<br>il capo scala dal suo stipendio, qualche volta anche quando i conti tornano.<br>Siccome non ha ancora il permesso di soggiorno, cerca di stare attenta. L\u2019anziana<br>le ricorda tanto sua nonna che \u00e8 rimasta in India ma non pu\u00f2 fare eccezioni. Prende<br>dalle mani di Adele che se lo tiene bene stretto, il sacchetto e va a pesarlo. Sono attimi<br>di apprensione per l\u2019anziana che si vede gi\u00e0 in prigione oppure sui cartoni vicino ad<br>Andrea, i 500 euro infatti mica le basteranno per uscire dalla gattabuia, lei lo sa, quando<br>aveva la televisione guardava solo i polizieschi.<br>Come volevasi dimostrare il peso non corrisponde al prezzo, allora Amrita toglie<br>qualche arancia dal sacchetto si avvicina ad Adele e le dice sottovoce che la bilancia<br>a volte non funziona bene, che non deve pi\u00f9 andare a fare la spesa il marted\u00ec, se vuole<br>risparmiare il sabato pomeriggio, ci sono tutte le rimanenze della frutta in svendita<br>perch\u00e9 per fortuna, questo lo pensa Amrita, il punto vendita la domenica \u00e8 chiuso e<br>quindi bisogna smaltire il pi\u00f9 possibile quello che c\u2019\u00e8 nel reparto dei freschi.<br>Adele con la fronte imperlata di sudore, si riprende dalla paura di finire in<br>prigione, \u00e8 perplessa perch\u00e9 al market va sempre il marted\u00ec alle dieci esatte, ma ha<br>bisogno di risparmiare perci\u00f2 prende una decisione definitiva, la spesa va fatta il sabato<br>pomeriggio. Poi la commessa \u00e8 gentile, ha uno sguardo affettuoso. A parte il tipo dei<br>cartoni, nessuno mi guarda cos\u00ec, tanti anni fa forse lo facevo mio figlio ma poi \u00e8 sparito<br>per colpa della farmacista, pensa l\u2019anziana. Nella mente di Adele appare sfocata<br>l\u2019immagine di un bimbo ricciolino, chiss\u00e0 com\u2019\u00e8 mio nipote, speriamo assomigli pi\u00f9 a<br>lui che a lei, poi esce dal negozio e ciabattando va verso casa.<br>Amrita invece capisce che \u00e8 il caso di controllare meglio i clienti nel reparto<br>frutta e chiede a Giorgio, lo studente che il direttore ha assunto come guardia giurata,<br>di dare un\u2019occhiata al reparto frutta. La mattina dopo \u2013 cio\u00e8 quella del volo &#8211; Stefania<br>si ripresenta, \u00e8 pi\u00f9 concentrata della spada di Akimura, uno dei campioni del game, un<br>suo idolo della rete. Ha dormito bene perch\u00e9 si \u00e8 scolata un paio di birre, a lei non piace<br>bere anzi credeva di essere astemia ma ha cercato in internet una soluzione ai suoi<br>incubi e ha visto che l\u2019alcol \u00e8 una soluzione economica e fa meno male dei sonniferi.<br>Meno male che esiste la rete, ti risolve tutti i problemi. Altro che telefonate alle amiche<br>del paese che poi per come ragionano in periferia facile che vadano a spiattellare tutto<br>in giro e cos\u00ec i genitori lo vengono a sapere. Santa Rete! Pensa Stefania, se ci fossero<br>nuovi santi da fare dovrebbero pensare a te.<br>Quel giorno dunque non ha esitazioni. Pesa giusto al primo colpo e anche le altre<br>operazioni sono fluide. Ma quando sta per andare alla cassa con il suo sacchetto di<br>arance, Giorgio che l\u2019ha osservata tutto il tempo di nascosto, le grida di fermarsi.<br>Lei si spaventa, molla il sacchetto, esce e corre verso la stazione. Solo che sono<br>le dieci e a quell\u2019ora esatta Adele mette fuori la scopa per spazzare il suo metroquadro.<br>Stefania vola. Non \u00e8 un dramma, lei ha imparato a cadere dai tutorial di arti marziali<br>giapponesi perci\u00f2 zompa a terra senza danni, piroettando nell\u2019aria come si \u00e8 gi\u00e0 detto<br>e spaccando per\u00f2 il cellulare.<br>Ma, per impietosire Giorgio che l\u2019ha inseguita e quindi evitare i guai penali, si<br>mette a piangere, lui si intenerisce e quando si avvicina per sollevarla, si guardano bene<br>e si accorgono di conoscersi. Giorgio e Stefania hanno fatto le elementari nella stessa<br>scuola in periferia e ora anche lui \u00e8 in citt\u00e0 per studiare, scienze naturali perch\u00e9 vuole<br>difendere l\u2019ambiente. Solo che i suoi non hanno soldi per pagargli l\u2019universit\u00e0 e allora,<br>siccome \u00e8 un bel ragazzo muscoloso, ha fatto il corso per guardie giurate e ha trovato<br>quel lavoretto.<br>Giorgio si fa promettere da Stefania che non ruber\u00e0 mai pi\u00f9 cos\u00ec lui non la<br>denuncia. Anzi le propone di frequentarsi un po\u2019 visto che in citt\u00e0 anche lui non ha<br>amici, ad esempio potrebbero andare al cinema. Lei pensa che \u00e8 una proposta un po\u2019<br>antiquata ma siccome \u00e8 rimasta senza cellulare decide di accettare, tanto sempre di<br>schermo si tratta.<br>Il film lo sceglie lei ed ovviamente si tratta di un comics giapponese che<br>comunque non dispiace nemmeno a lui, ovvero a lui quella ragazza volante \u00e8 piaciuta<br>subito perci\u00f2 va bene tutto.<br>Nei giorni seguenti lei non trova il modo di procurarsi un cellulare e quindi<br>accetta di nuovo un invito al cinema, stavolta sceglie lui, \u00e8 un film sugli animali in via<br>d\u2019estinzione. Lui parla durante tutta la proiezione perch\u00e9 sono proprio quegli animali<br>quelli che lui vuole salvare, sta studiando proprio per salvare loro e insieme a loro, noi,<br>esseri umani. Stefania la prima mezz\u2019ora si annoia un po\u2019 perch\u00e9 lui assomiglia nel<br>modo di parlare ai prof delle enciclopedie ma poi inizia a pensare che salvare gli<br>animali e gli umani potrebbe essere un nuovo game. In pi\u00f9 le viene in mente<br>un\u2019influencer famosissima, una ragazzina di un paese del nord Europa che ogni<br>settimana si pianta sotto al Parlamento con un cartello per protestare, \u00e8 una che ha un<br>sacco di follower. Stefania si illumina e stampa un bacio sulla guancia di Giorgio che<br>rimane di colpo senza parole.<br>Alla fine della serata lui che studiando scienze naturali come gi\u00e0 detto se ne<br>intende un po\u2019 anche dei comportamenti umani, la invita a tornare al market alla stessa<br>ora in cui faceva il game delle arance per prendere un caff\u00e8 assieme prima di andare<br>all\u2019universit\u00e0. Stefania accetta perch\u00e9 un paio di occhiate alle arance vorrebbe ancora<br>darle anche se ogni volta che prende il caff\u00e8 con Giorgio lui la inonda delle sue storie<br>ambientaliste e alla fine lei si dimentica delle arance, anzi le torna anche la voglia di<br>andare a lezione perch\u00e9 lui le d\u00e0 anche il compito di andare a recuperargli gli appunti.<br>Lei ci va volentierissimo perch\u00e9 ormai si \u00e8 messa in testa di aprire un blog ambientalista<br>come quella ragazzina nord europea.<br>Ha anche ricominciato a dormire perch\u00e9 arriva a casa stanca dopo aver seguito<br>le lezioni di Giorgio e le sue. Scopre cos\u00ec che quei prof che hanno studiato sulle<br>enciclopedie in fondo non sono male anzi in quei tomi marroni salvaspifferi ci sono un<br>sacco di informazioni utili che i suoi compagni di corso non sanno.<br>Passano sei mesi.<br>Stefania e Giorgio stanno insieme e sono in regola con gli esami. In pi\u00f9 Giorgio<br>\u00e8 andato ad abitare da lei cos\u00ec risparmia e fa meno ore di lavoro al market. Stefania,<br>con l\u2019aiuto di una prof che oltre ad avere studiato sulle enciclopedie \u00e8 un\u2019influencer,<br>ha aperto il blog \u201cPi\u00f9 leggera, pi\u00f9 green\u201d dove pubblica consigli per rispettare<br>l\u2019ambiente e ha gi\u00e0 diecimila follower.<br>Adele, dopo tre mesi dal volo della scopo, ha sorriso ad Andrea perch\u00e9 il<br>sacchetto di arance extraterritoriale \u00e8 sparito e lei ha pensato che era diventato pi\u00f9<br>ordinato, come magari sar\u00e0 diventato anche suo figlio che \u00e8 da qualche parte con la<br>nuora farmacista.<br>Passano altri tre mesi e Adele trova per caso sotto al letto, una scatola con le<br>vecchie foto di suo figlio e qualcosa emerge dalla nebbia della sua mente. Le porta ad<br>Andrea e gliele mette in fianco alla faccia. Certo! E\u2019 suo figlio come aveva fatto a non<br>riconoscerlo? Si abbracciano piangendo a cavallo dei due rispettivi metriquadri di<br>marciapiedi.<br>Andrea le racconta che la moglie aveva incontrato in internet un tipo che aveva<br>vinto un sacco di soldi vendendo arance, almeno lui aveva capito cos\u00ec e lei se ne voleva<br>andare via di casa ma per\u00f2 restando a casa, perch\u00e9 il tipo era dentro al cellulare.<br>Lei se ne stava tutto il giorno seduta sul divano con la testa china sul cellulare<br>proprio come fanno i ragazzini, cos\u00ec lui aveva deciso di andarsene ma purtroppo era<br>rimasto come si dice sul lastrico perch\u00e9 tutti i soldi dello stipendio che prendeva come<br>impiegato delle poste, servivano per pagare il wifi a lei e al figlio che a sei anni viveva<br>nella rete con la mamma e il vincitore di arance. Andrea allora aveva deciso di tornare<br>da sua madre, solo che erano passati tanti anni e Adele non l\u2019aveva riconosciuto perci\u00f2<br>si era rassegnato a vivere per strada vicino a lei, almeno poteva vedere come stava.<br>Adele e Andrea entrano in caso e finalmente stappano quella vecchia bottiglia di<br>vino comperata per il battesimo del nipote e dimenticata anche quella sotto al letto.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Scritto da <strong>Federica Savio<\/strong><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avere tutto e avere niente \u00e8 lo stesso, la seconda scelta per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 economica.Non ti sto dando consigli filosofici, non so una mazza di filosofia.Ti dico solo che se le tue scarpe dell\u2019anno scorso hanno percorso solo un chilometro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4747,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-4744","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-racconti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4744","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4744"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4744\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4748,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4744\/revisions\/4748"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4747"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/magazine.addictus.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}