{"id":4583,"date":"2024-09-16T12:21:09","date_gmt":"2024-09-16T10:21:09","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=4583"},"modified":"2024-09-16T12:21:10","modified_gmt":"2024-09-16T10:21:10","slug":"lultima-mano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=4583","title":{"rendered":"L\u2019ultima mano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conoscevo Giovanni Molon da una vita. Da bambini eravamo amici, come possono esserlo il figlio di un proprietario terriero e quello del suo mezzadro. Eravamo compagni di classe, alla domenica ci recavamo insieme a pescare al torrente e, quando c\u2019era abbastanza caldo, facevamo il bagno nel canale. Ci eravamo persi di vista dopo le scuole elementari, poich\u00e9 grazie a una borsa di studio avevo proseguito i miei studi in un\u2019altra regione. Ero tornato a vivere al paese molti anni dopo, quando ormai ero diventato un oculista affermato e avevo aperto uno studio nella citt\u00e0 vicina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019epoca Molon era subentrato al padre nella gestione dei campi, inoltre aveva acquistato nuovi terreni, accrescendo le proprie ricchezze. Era stato il primo in paese a comprare il televisore, il frigorifero e la lavatrice. Qualsiasi cosa la moglie chiedesse, lui gliela comprava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una sera di novembre, quando la nebbia avvolgeva con uno strato lattiginoso le persone e i luoghi, ci incontrammo lungo il corso principale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLuigi, amico mio, \u00e8 da un pezzo che non ci si vede!\u201d esclam\u00f2, stringendomi in un abbraccio fraterno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c9 proprio vero, Giovanni\u201d risposi. \u201cMi sono trasferito qui due mesi fa con la mia famiglia e contavo di farmi vivo, prima o poi. Sai come \u00e8, il lavoro, gli impegni&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le mie giustificazioni suonavano ridicole alle mie stesse orecchie, chiss\u00e0 come dovevano apparirgli insignificanti. Molon, per\u00f2, mi sembrava fin troppo allegro per porsi certe domande o per essere veramente interessato alle mie parole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVieni a bere qualcosa da Franco?\u201d mi chiese a bruciapelo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Franco Gioiosi gestiva l\u2019unico bar del paese e aveva la sinistra nomea di usuraio. Nel retro del suo locale si giocava d\u2019azzardo e molti si erano indebitati con lui. Non vedevo di buon occhio Franco, ma erano tanti anni che avevo perso i contatti con Molon e decisi di accettare l\u2019invito. Ci sedemmo a un tavolino e, ordinata una bottiglia di Lambrusco, ci raccontammo gli eventi degli ultimi vent\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cGiochi a briscola?\u201d mi domand\u00f2 all\u2019improvviso. Avevo notato in lui una certa tendenza a saltare di palo in frasca, senza seguire un apparente filo logico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCon mia moglie e alcuni amici, ogni tanto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMi segui nel retrobottega? Siamo tra amici, un quinto giocatore \u00e8 sempre il benvenuto.\u201d Mentre mi lanciava questa proposta aveva cambiato espressione: le pupille si erano dilatate, le orecchie sembravano all\u2019erta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon ho intenzione di giocare e puntare soldi, ma potrei assistere alla partita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel momento un uomo appena entrato nel locale si avvicin\u00f2 a noi. Alto e dinoccolato, sui quarant\u2019anni, aveva la barba incolta e la fronte solcata da rughe. Indossava un cappotto liso, che si sfil\u00f2 rivelando una camicia sdrucita sui gomiti e un gil\u00e8 al quale mancavano un paio di bottoni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSignor Molon, tra cinque minuti iniziamo\u201d disse, per poi scivolare oltre la stretta porticina che conduceva nel retro del locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si allontan\u00f2, notai che i suoi pantaloni erano stati rattoppati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSi tratta di Bianchini, uno dei miei mezzadri\u201d, comment\u00f2 Molon. \u201cL\u2019anno scorso il raccolto gli ha reso pochissimo e per pagarmi ha ridotto i suoi risparmi all\u2019osso.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Evitai di fargli notare che anch\u2019io ero figlio di mezzadri e ingoiai il mio malumore. Non avevo mai assistito a una partita clandestina e mi consumavo dalla curiosit\u00e0. Molon se ne accorse. Insistette per pagare la nostra consumazione e mi disse di entrare per primo nel retrobottega.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al suo interno vi erano uno stretto tavolo quadrato circondato da quattro sedie in legno sgangherate. A mala pena ci si vedeva; sollevai lo sguardo e vidi che dal soffitto penzolava una lampadina che emetteva una luce fioca. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cBuonasera\u201d dissi avanzando con cautela nella stanza semibuia e accomodandomi su un alto sgabello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cBuonasera\u201d rispose un coro di voci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studiai con pi\u00f9 attenzione la scena. Attorno al tavolo da gioco vi erano, oltre a Bianchini, altre due persone: un uomo molto distinto, con un completo gessato e la cravatta blu scuro, e una giovane donna, che nascondeva i capelli sotto un foulard di seta a motivi floreali e indossava un paio di occhiali da sole dalla montatura color argento che le copriva buona parte del volto. Bench\u00e9 fosse cos\u00ec camuffata, aveva un\u2019aria vagamente familiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi due individui apparivano completamente fuori luogo in una bisca clandestina di provincia, ma la sfida si presentava interessante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa regola \u00e8 chiara: non si gioca a coppie, ma singolarmente\u201d, ramment\u00f2 l\u2019uomo dal gessato, con voce tonante. \u201cLa posta in gioco iniziale \u00e8 di diecimila lire a testa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ognuno mise i soldi sul tavolo e la donna tagli\u00f2 il mazzo; la briscola era coppe. Molon era un giocatore esperto, le carte erano buone e vinse senza difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNuova posta in gioco, ventimila lire a testa!\u201d disse, guardandosi intorno con un sorriso pieno di soddisfazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vidi un lampo di disagio attraversare lo sguardo di Bianchini. \u201cCe le ho a casa, intanto te le registro sul foglio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli altri partecipanti, invece, misero i soldi sul tavolo senza battere ciglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl vincitore stabilisce la posta in gioco\u201d mi spieg\u00f2 Molon sottovoce, mentre Bianchini distribuiva le carte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Usc\u00ec denari. Anche in questa occasione il mio amico stracci\u00f2 i suoi rivali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cA denari vincono i ricchi!\u201d disse con soddisfazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partita dopo partita, assistevo a una serie di schiaccianti vittorie di Molon. Alla fine della serata vinse un\u2019incredibile quantit\u00e0 di denaro, tra contanti e fogli che attestavano l\u2019importo che gli spettava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cChiedo un prestito a Franco e ti rid\u00f2 tutto\u201d, mormor\u00f2 Bianchini, con la testa china.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molon accese un sigaro, emise una nuvoletta di fumo e, alzando le spalle, disse che non c\u2019era problema, loro due si conoscevano bene, sapeva che era uomo d\u2019onore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bianchini si allontan\u00f2 mogio mogio, io mi incamminai verso l\u2019uscita insieme al mio amico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon sono affari miei, ma non condivido tutto questo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVuoi farne una questione religiosa, come fa mia moglie? Per\u00f2, quando le arriva qualche ninnolo lo accetta sempre volentieri.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon sono un moralista, ma non saresti il primo che si rovina a carte.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSo quello che faccio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Iniziavo ad essere irritato per l\u2019atteggiamento superficiale che dimostrava. \u201c\u00c9 quello che dicono tutti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHai visto gli altri due giocatori?\u201d domand\u00f2 nel tentativo di sviare la conversazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cS\u00ec, certo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLui \u00e8 un imprenditore, viene fin qui per non farsi riconoscere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLei, invece? Ha un viso noto, ma non riesco a ricordarmi dove l\u2019ho incontrata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTi dir\u00f2 questo: lavora a Cinecitt\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cEcco perch\u00e9 mi pareva di averla gi\u00e0 vista! Ma viene fin qui?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCerti peccatucci veniali devono rimanere ben nascosti, caro mio! Immagina che scandalo se si venisse a sapere&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eravamo ormai giunti al bivio che separava la via di casa mia, nel centro del paese, da quella che conduceva verso il suo podere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCi vediamo presto, d\u2019accordo?\u201d mi salut\u00f2. \u201cNon devono pi\u00f9 trascorrere vent\u2019anni senza che ci si riveda!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le settimane successive fui molto impegnato per il lavoro. A parte questo, volevo prendere le distanze da Molon e dal suo vizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una domenica ci incontrammo a messa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVieni da Franco stasera?\u201d mi domand\u00f2 al termine della funzione. \u201cMi \u00e8 toccato venirti a stanare in chiesa, bigotto che non sei altro!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Messo all\u2019angolo, non potei che accettare l\u2019invito e concordammo che ci saremmo incontrati nel retrobottega.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al mio arrivo mi appollaiai su uno sgabello posto alle spalle dell\u2019imprenditore vestito in gessato. Quando entr\u00f2 Bianchini rimasi colpito dal suo aspetto spaventoso: aveva gli occhi rossi, profonde occhiaie e un colorito cinereo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi alzai dalla mia postazione e andai a raggiungerlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon ha una bella cera, signor Bianchini. Dovrebbe tornare a casa o, ancora meglio, andare da un medico.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cE con cosa lo pago il dottore?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUna visita molto rapida gliela posso fare io, se si fida di un oculista. In caso di problemi seri, troveremo una soluzione.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDevo a Franco uno squinterno di soldi, mi tocca vincere a tutti i costi stasera.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visto che era impossibile convincerlo a ritornare a casa, mi ritrovai ad augurargli buona fortuna e tornai alla mia postazione. Molon arriv\u00f2 poco dopo e mi venne incontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cOh! Meno male che sei venuto, vecchio mio! Temevo che mi tirassi un bidone.\u201d Si rivolse poi all\u2019imprenditore. \u201cMi \u00e8 toccato andare in chiesa apposta per pregarlo di venire, io che non prego nemmeno i santi!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attrice di Cinecitt\u00e0 arriv\u00f2 per ultima, e si sedette al tavolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPrima puntata: diecimila lire a testa\u201d disse con la sua voce vellutata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La briscola era bastoni. I quattro giocavano con un ritmo forsennato, sembrava che avessero fretta di passare alla partita successiva. Era quasi difficile riuscire a seguirli, impegnati come erano in una lotta contro il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Franco si affacci\u00f2 nel retrobottega.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCome andiamo?\u201d chiese, ma sarebbe stato pi\u00f9 esplicito se avesse detto: \u201cBianchini sta vincendo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per buona sorte, quella sera la dea bendata and\u00f2 in soccorso di Bianchini, che fece man bassa e riusc\u00ec a sanare il debito con Franco. Finalmente lo convinsi a tornare a casa, dicendogli che sarei passato a visitarlo l\u2019indomani mattina, prima di recarmi in citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Feci un tratto di strada con Molon, che quella sera aveva perso un certo quantitativo di soldi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon sono preoccupato, eh. Ho tutto sotto controllo\u201d disse, prima che potessi aprire bocca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon conosco i tuoi affari, ma fermati finch\u00e9 sei in tempo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cStasera \u00e8 andata male, ma ho ancora da parte le vincite contro Bianchini\u201d, fece una pausa per accendersi un sigaro. \u201cLo sai che aveva dovuto chiedere un prestito a Franco per potermi pagare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMe lo ha detto, e spero che dopo stasera smetta per sempre di giocare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIo non smetter\u00f2 mai.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo guardai. Per un attimo rividi in lui il bambino che aveva catturato un luccio a mani nude.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSei un imbecille, te lo dico senza tanti complimenti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe carte mi stimolano, mi fanno sentire vivo. Vincer\u00f2 o perder\u00f2? La mia bravura sar\u00e0 sufficiente o gli altri giocheranno meglio di me?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cC\u2019\u00e8 tanta gente che gioca a carte senza puntare soldi!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMa sono i soldi che mi danno il brivido per continuare a giocare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMolon, temo che tu abbia una dipendenza molto forte per il gioco d\u2019azzardo. Posso aiutarti a uscirne, ma il grosso dello sforzo devi farlo tu.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl gioco mi fa sentire vivo, te l\u2019ho detto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTu non ne hai bisogno.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cInvece s\u00ec. La mia vita fa schifo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo guardai sgomento. Avrei voluto gridargli in faccia che era un\u2019assurdit\u00e0, visto tutto quello che possedeva, ma mi limitai a domandargli: \u201cPerch\u00e9 dici questo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHo ereditato il podere da mio padre, il mio lavoro nemmeno mi piace. Tu hai studiato all\u2019universit\u00e0, hai potuto seguire i tuoi sogni e hai raggiunto grandi traguardi. Ti ammiro molto, lo sai?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTi ringrazio, ma esageri.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVero \u00e8 che io sono bloccato dentro un\u2019esistenza che qualcun altro ha deciso per me.\u201d Fece una lunga pausa per raccogliere le proprie idee. \u201cSarei voluto diventare un contadino, un artigiano, insomma avrei desiderato sporcarmi le mani, se capisci quello che intendo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon hai potuto scegliere liberamente e questo \u00e8 frustrante, ma ricordati che un contadino o un artigiano conducono una vita molto pi\u00f9 semplice della tua.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCosa vorresti dire?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cChe non avresti di certo la televisione, nemmeno la lavatrice, il frigorifero o la nuova 1500 Cabriolet OSCA.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sorrise orgoglioso. \u201cHai saputo del mio nuovo gioiellino?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cS\u00ec. Ti posso assicurare che persino in citt\u00e0 ne ho visti pochi esemplari.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eravamo arrivati al punto in cui di solito ci separavamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTi ringrazio per le tue parole. Rifletter\u00f2 su quello che mi hai detto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci salutammo e lo guardai allontanarsi dal centro abitato, a capo chino e ingobbito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mattino dopo mi recai da Bianchini e lo visitai. Aveva un colorito roseo, decisamente il suo aspetto era migliorato rispetto alla sera precedente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSembra solo un raffreddore. Cerchi di stare a letto a riposo per un paio di giorni\u201d, gli dissi dopo aver terminato la visita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSto gi\u00e0 molto meglio, dottore. Il gioco mi aveva rovinato la salute. Ho deciso di smettere per sempre.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fui molto soddisfatto per quelle sagge parole. Bianchini sembrava intenzionato a rigare dritto, come se avesse colto la pericolosa associazione tra dipendenza dal gioco e salute fisica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi, invece, era ben lungi dall\u2019interrompere le proprie puntate a briscola era Molon. Al posto di Bianchini, ormai definitivamente ritirato dalle competizioni clandestine, era arrivato Gilloni, un pugile dilettante che traeva i suoi guadagni dalle lotte su ring improvvisati. Il naso rotto, la mascella lussata e la mancanza dei denti incisivi mi suggerivano che la sua specialit\u00e0 consistesse nell\u2019incassare i pugni anzich\u00e9 tirarne agli avversari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante le sue dubbie capacit\u00e0 pugilistiche, mostrava un grande talento nel giocare a carte. Le sue manovre erano fulminee. Le carte scivolavano lisce come l\u2019olio, le partite si avvicendavano con la rapidit\u00e0 della luce. Molon faticava a ricordare quali carte fossero gi\u00e0 scese e quali, invece, fossero ancora nel mazzo. Per la prima volta il mio amico fu in serie difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHai fretta di chiudere la mano?\u201d domand\u00f2 a Gilloni dopo l\u2019ennesima partita, con un sorrisetto teso. Cercava di scherzare, ma si capiva che era molto a disagio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMi piace vincere. La velocit\u00e0 fa parte della mia strategia\u201d rispose con un tono sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cEh, la grinta dei ventenni&#8230;\u201d comment\u00f2 l\u2019imprenditore. \u201cRagazzo mio, vivi ogni giorno come se fosse l\u2019ultimo. Alla tua et\u00e0 te lo puoi permettere!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segu\u00ec una nuova mano a briscola, poi un\u2019altra e un\u2019altra ancora. Gilloni continuava a vincere. La diva di Cinecitt\u00e0 ipotizz\u00f2 che le carte fossero truccate. Mi venne chiesto di effettuare un controllo per verificare un\u2019eventuale irregolarit\u00e0 del mazzo. Passai al vaglio una carta alla volta: non c\u2019erano segni, pieghe o altro che potessero renderle riconoscibili. Le restituii il mazzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSono spiacente, ma per me si \u00e8 fatto tardi\u201d, tagli\u00f2 corto. Si alz\u00f2 frettolosamente dal suo posto, lasci\u00f2 sul tavolo tutti i soldi che aveva perso, si aggiust\u00f2 alla meglio il foulard, indoss\u00f2 il cappotto e usc\u00ec con un gesto secco, senza nemmeno salutare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pochi minuti dopo, Franco si affacci\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAvete perso una concorrente molto forte. Dubito che la rivedrete nei prossimi giorni\u201d, osserv\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuando il gioco si fa duro, i duri scendono in campo\u201d, fu la lapidaria risposta di Gilloni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ragazzo non mi ispirava simpatia, ma ero ipnotizzato dal suo stile, dalla spavalderia e dalla nonchalance che dimostrava quando le sue carte venivano \u201cstrozzate\u201d dagli avversari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se Gilloni mostrava sicurezza e pieno controllo di s\u00e9, Molon annaspava. Continuava a perdere, partita dopo partita. Mi ero avvicinato un paio di volte suggerendogli a bassa voce di ritirarsi, ma in entrambe le occasioni mi aveva allontanato con un gesto spazientito della mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSo quello che faccio, non impicciarti\u201d sembrava volermi dire con il linguaggio del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A fine serata Molon aveva perso una quantit\u00e0 ingente di denaro. Vers\u00f2 il contante che aveva a disposizione e scrisse di suo pugno un foglietto che diede a Gilloni, su cui era riportata la cifra che gli doveva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSignori, \u00e8 stato un piacere giocare con voi. Arriva per\u00f2 il momento in cui un gentiluomo sa quando \u00e8 ora di ritirarsi\u201d disse l\u2019imprenditore di citt\u00e0, lanciando un\u2019occhiata molto eloquente a Molon. Da buon compagno di gioco voleva metterlo in guardia per evitargli di finire nel baratro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al momento di salutarci, ci stringemmo la mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTenga d\u2019occhio il suo amico, dottore\u201d, sussurr\u00f2 quando mi fu vicino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cFar\u00f2 del mio meglio\u201d borbottai, ma sapevo che non sarebbe stato facile convincerlo a smettere di giocare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trascorsero due giorni. Avevo appena congedato il mio ultimo paziente quando la segretaria si affacci\u00f2 alla porta del mio ambulatorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUn uomo chiede di lei, dice di essere un suo amico.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uscii sul corridoio e mi ritrovai faccia a faccia con Molon. Lo invitai nel mio studio e lui si accomod\u00f2 sulla sedia di fronte alla mia scrivania. Era scarmigliato e aveva due profonde occhiaie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHai una pessima cera. La situazione \u00e8 pi\u00f9 grave di quanto non pensassi, vero?\u201d gli domandai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSono nei guai. Ho dato tutto il liquido che avevo a quel pugile da strapazzo. Adesso devo andare in banca e sentire se possono farmi un prestito per saldare il resto del conto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHo cercato di fermarti l\u2019altra sera e l\u2019imprenditore \u00e8 stato molto esplicito. Devi smettere di giocare o ti rovinerai.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSono gi\u00e0 rovinato. Puoi venire con me in banca? Se mi vedono arrivare accompagnato da una persona rispettabile ho pi\u00f9 possibilit\u00e0 che mi ascoltino.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La spedizione in banca si rivel\u00f2 disastrosa. Molon aveva dilapidato un intero patrimonio nel giro di poche settimane. L\u2019unico bene che gli rimaneva era il suo podere, sul quale per\u00f2 era gi\u00e0 stata aperta un\u2019ipoteca. In altre parole, su di lui gravava la spada di Damocle di ritrovarsi senza un tetto sulla testa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl podere rende bene, sarai in grado di saldare l\u2019ipoteca\u201d provai a consolarlo quando uscimmo in strada. \u201cPer\u00f2 devi smettere di giocare, non puoi finire ancora pi\u00f9 nella merda.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi guard\u00f2 con un\u2019espressione da cane bastonato. \u201cE i soldi che devo a Gilloni?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDigli di pazientare, arriverai a pagarlo. L\u2019importante \u00e8 che tu smetta di giocare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTe l\u2019ho detto, il gioco \u00e8 ci\u00f2 che d\u00e0 un senso alla mia vita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quell\u2019uomo non aveva nulla a che fare con il mio amico d\u2019infanzia. Si rendeva conto che la situazione era disperata, ma non era disposto a fare nulla per uscirne. Mi spazientii. \u201cMi dispiace, ma non ho intenzione di assisterti mentre ti rovini con le tue stesse mani.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCosa vorresti dire?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cChe ho cercato di aprirti gli occhi, ma non voglio assistere alla tua distruzione. Le nostre strade si dividono qui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E me ne andai, lasciandolo in mezzo alla strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi comportai male? La risposta \u00e8 s\u00ec. Tuttavia ero talmente amareggiato con lui e arrabbiato con me stesso per non averlo saputo aiutare che avevo bisogno di prendere le distanze dal suo atteggiamento autolesionistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle settimane successive girai ben alla larga dal bar di Franco ed evitai come la peste le occasioni in cui avrei potuto incontrare Molon. Venni per\u00f2 a sapere dalle voci di paese che il mio amico aveva impegnato i gioielli che aveva donato alla moglie e che, dopo il buco dell\u2019acqua con la banca, aveva chiesto un prestito a Franco per continuare a giocare. La moglie aveva deciso di andarsene di casa, portando con s\u00e9 i figli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVuole denunciarmi per abbandono del tetto coniugale? Faccia pure!\u201d aveva detto alle amiche pi\u00f9 care. \u201cHa perso tutto. Non voglio che i miei bambini vedano il padre ridotto in mutande e che siano costretti a mangiare pane e cipolle. Me ne ritorno dai miei genitori!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ero dispiaciuto per quanto occorso a Molon, ma comprendevo la scelta della moglie. Del resto, privato della presenza della famiglia, si gett\u00f2 con ancora pi\u00f9 foga nel gioco. Seriamente preoccupato e pentito per il mio comportamento, un sabato pomeriggio andai a trovarlo a casa sua. Quando mi apr\u00ec la porta rimasi impressionato dal suo aspetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCiao Luigi, bentornato\u201d, disse con un tono rassegnato. Era vistosamente dimagrito, le spalle erano incurvate. Aveva la barba incolta e lo sguardo spiritato, non sembrava del tutto in s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cercai di dissimulare lo stupore che provai nel vederlo ridotto cos\u00ec. \u201cVieni con me in citt\u00e0. Un mio amico \u00e8 specializzato nella cura degli esaurimenti nervosi\u201d, provai a convincerlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPensi che sia impazzito e vuoi farmi rinchiudere in un manicomio,? Non ci casco\u201d. Il tono della sua risposta era sprezzante, ma non mi arresi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon sei matto, hai solo bisogno di aiuto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNessuno pu\u00f2 aiutarmi. Mi servono solo le carte.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSei irriconoscibile. Devi ritornare in te prima che sia tardi. Bianchini ce l\u2019ha fatta, puoi farcela anche tu.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHo gi\u00e0 perso mia moglie e i miei figli. Non ho pi\u00f9 nulla. Al debito con la banca si \u00e8 aggiunto quello con Franco. Lasciami in pace e vattene.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un istante, rividi una scena della mia infanzia. Io e Molon, a circa sei anni, impegnati a dare la caccia alle lucciole in una calda serata estiva. Scossi la testa e, seppur addolorato, non potei fare altro che andarmene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei giorni seguenti mi intrattenni sempre pi\u00f9 spesso in citt\u00e0. Infilavo una visita dopo l\u2019altra, volevo immergermi nel lavoro e cercare di reprimere il pi\u00f9 possibile il rimorso nei confronti di Molon.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel sabato, non appena l\u2019ultimo paziente fu uscito, qualcuno buss\u00f2 alla porta dell\u2019ambulatorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAvanti!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mia segretaria fece capolino. \u201cDottore, scusi se la disturbo, ma c\u2019\u00e8 sua moglie all\u2019altro capo del telefono.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi alzai di scatto per raggiungere l\u2019apparecchio telefonico. Temevo una disgrazia: mia moglie non mi telefonava mai quando ero al lavoro perch\u00e9 non voleva disturbare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon ci crederai mai!\u201d furono le sue prime parole. Anche se eravamo distanti potevo figurarmela con gli occhi sgranati e un\u2019espressione incredula.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCosa succede?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cFranco Gioiosi \u00e8 stato trovato morto nel suo bar!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCosa?! Ma come \u00e8 possibile?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAveva un coltello piantato nel cuore. Il suo garzone lo ha trovato a terra stamattina immerso in un lago di sangue.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSi sa chi \u00e8 stato?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSi fa il nome del tuo amico Molon.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMolon non \u00e8 un assassino!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cForse no, ma in paese si dice che avesse un debito di cinquanta milioni con Franco.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimasi sbalordito: non mi sarei mai aspettato una cifra cos\u00ec esagerata. Fino a pochi mesi prima Molon era ricco sfondato, ora invece era scivolato nell\u2019indigenza pi\u00f9 nera. La moglie di Bianchini affermava che tempo prima gli aveva donato due carote e una rapa! Lei, la moglie del mezzadro, aveva fatto la carit\u00e0 al proprietario terriero! Mi affrettai a tornare a casa. Venni a sapere che Molon era stato arrestato con l\u2019accusa di omicidio volontario ed era stato portato in caserma in attesa di convalida del fermo. Il bar era sotto sequestro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il funerale di Franco si tenne in forma strettamente privata. La sua cattiva fama di usuraio lo precedeva. Se era vero che molti frequentavano il bar perch\u00e9 era l\u2019unico che ci fosse in paese, era altrettanto vero che prendevano le distanze dalle sue attivit\u00e0 illecite. Venni a sapere che alla funzione erano presenti solo il sacerdote e i parenti pi\u00f9 stretti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La settimana successiva chiesi il permesso di visitare Molon in carcere, dove si trovava in attesa del processo. Immaginavo che fosse pi\u00f9 a suo agio l\u00ec che non a casa sua: se non altro riceveva due pasti al giorno e aveva un tetto sopra la testa, mentre al paese aveva perso tutto. Quando fu condotto al parlatorio lo trovai prostrato, con la fronte solcata dalle rughe e i capelli completamente imbiancati. Le spalle erano cascanti e lo sguardo era apparentemente perso nel nulla, ma quando lo salutai si dimostr\u00f2 contento di vedermi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAvevi ragione tu. Dovevo fermarmi quando ero in tempo.\u201d Mi disse, non appena fummo faccia a faccia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMi dispiace, non avrei dovuto piantarti in asso quando eri cos\u00ec in difficolt\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTu hai provato ad aiutarmi, ero io che non ti ascoltavo. Ho perso tutto e ho ammazzato una persona per un debito di soldi. Avrei dovuto imparare da Bianchini, invece non mi sono riuscito a trattenere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dimostrava una lucidit\u00e0 nel ragionamento che non aveva mai mostrato negli ultimi mesi. Pensai che fosse rinsavito, seppur troppo tardi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon ha senso piangere sul latte versato.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cProbabilmente no, ma ci\u00f2 non toglie che io abbia fallito miseramente.\u201d Fece una pausa. \u201cVorrei chiederti un favore.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cMa certo, dimmi pure.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cScrivi la mia storia. Racconta quello che mi \u00e8 successo. Fa\u2019 vedere che chi si impegna come Bianchini pu\u00f2, seppure a fatica, riuscire a smettere. E fa\u2019 vedere che invece io sono scivolato sempre pi\u00f9 in basso, e che questa \u00e8 la mia fine.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec dicendo, croll\u00f2 il capo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guardia venne a chiamarmi: il tempo a disposizione per il colloquio era terminato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salutai il mio amico, che mi conged\u00f2 con uno sguardo pieno di malinconia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non fui sorpreso quando, un paio di giorni dopo, lessi sul giornale che si era impiccato nella sua cella, usando come cappio la cinghia dei suoi pantaloni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scritto da <strong>Alessandra Ferretti<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conoscevo Giovanni Molon da una vita. Da bambini eravamo amici, come possono esserlo il figlio di un proprietario terriero e quello del suo mezzadro. 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