{"id":4415,"date":"2024-07-16T19:27:21","date_gmt":"2024-07-16T17:27:21","guid":{"rendered":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=4415"},"modified":"2024-07-16T19:27:21","modified_gmt":"2024-07-16T17:27:21","slug":"samantha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=4415","title":{"rendered":"Samantha"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abSamantha dove vai?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEsco\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, ma dove?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi trovo con Luciana, Pinko, Samu e gli altri. Tu vai a letto, non aspettarmi alzata\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCome non aspettarti\u2026vuoi lasciarmi ancora in pena? A che ora hai intenzione di tornare?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon lo so mamma, dai\u2026 sono con gli amici, non preoccuparti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe non mi dici dove vai e quando torni, non esci!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE invece esco, ormai ho compiuto diciotto anni, te ne sei gi\u00e0 scordata? Adesso posso andare dove voglio senza il tuo permesso e poi, uffa, solo tu fai menate\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mia figlia, diciottenne da tre giorni, mi parla con voce canzonatoria e irriverente, mi chiude la porta in faccia e la sento scendere veloce le scale. Resto l\u00ec, impalata, incapace di reagire, finch\u00e9 sento sbattere anche il cancello. Dalla finestra del soggiorno, vedo che un ragazzo le passa un casco e la fa salire sulla sua moto. Pochi secondi dopo, non la vedo pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la seconda volta che succede, due settimane fa, ancora minorenne, mi ha preso alla sprovvista ed \u00e8 tornata che era praticamente mattina: si \u00e8 trascinata a letto, ignorando la mia ansia e le mie domande e non si \u00e8 alzata fino al pomeriggio. Quando \u00e8 arrivata a casa, ho sentito odore di alcol, ma quando a sera gliel\u2019ho detto, ha negato, accusandomi di avere le traveggole. Io l\u2019odore dell\u2019alcol, per\u00f2, lo conosco bene: mio padre era un alcolista e lo \u00e8 stato fino a morirne a soli cinquant\u2019anni. \u00c8 un odore che ha accompagnato tutta la mia infanzia e giovinezza, non lo posso confondere con un altro!<\/p>\n\n\n\n<p>Pap\u00e0 beveva di nascosto, metteva i cartoni e le bottiglie di vino sotto i sedili dell\u2019auto, negli anfratti del giardino e del garage, dietro alla catasta di legna, pensando di non farsi scoprire, eppure ogni volta che rientrava in casa quell\u2019odore lo accompagnava come un\u2019ombra e lo identificava. Mia madre, povera donna, ha fatto di tutto per farlo smettere, senza mai riuscirci. \u00c8 morta l\u2019anno scorso e questo fallimento ancora la tormentava.<\/p>\n\n\n\n<p>Samantha non si \u00e8 mai comportata cos\u00ec prima d\u2019ora. Ne ho parlato con la mia amica Giuliana e mi ha detto che sono fortunata: mia figlia ormai \u00e8 grande, il suo Andrea, da tutti chiamato Pinko, \u00e8 dai quattordici anni che la fa tribulare ed \u00e8 stato bocciato a scuola gi\u00e0 una volta. Andrea esce tutti i sabati sera, i suoi genitori sanno che frequenta un paio di pub in citt\u00e0 e un altro locale pi\u00f9 lontano, nel milanese, uno di quelli dove c\u2019\u00e8 sempre qualche rapper che si esibisce o improvvisa. Anche loro figlio scrive dei pezzi, poi registra dei video e li pubblica su You Tube. Pare sia bravo e che ci guadagni dei soldi con cui &nbsp;finanzia le sue uscite.<\/p>\n\n\n\n<p>Io a Samantha, per le sue spesucce, do la mancia, cinquanta euro a settimana, ma so che rimedia qualcosa anche dai nonni paterni. Mio marito sostiene che sono troppe, eppure, quando sua figlia lo va a trovare, riesce sempre a scucire qualcosa anche a lui. Noi genitori siamo separati da quattro anni, non ci decidiamo a divorziare. Lui \u00e8 andato a vivere con quell\u2019altra. Mi avesse tradito con una giovane, forse finirei di tormentarmi, invece, quella ha dieci anni pi\u00f9 di me e un occhio strabico! Certo, \u00e8 la titolare della ditta per cui lavora ed \u00e8 laureata, come lui, in ingegneria, non una semplice ausiliaria in una residenza per anziani come me. Fatto sta che mi ha lasciato sola a crescere mia figlia: quando glielo rinfaccio, lui ride, dice che Samantha \u00e8 ormai una donna ed io devo smetterla di pensarla ancora bambina. Insomma, tutti a dirmi che sono una madre troppo apprensiva, che i figli grandi se la cavano da soli e bisogna lasciarli liberi. Sar\u00e0, ma io non sto serena, per Samantha voglio esserci, anche adesso che mi fa sentire, improvvisamente, una presenza ingombrante.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi metto sul divano, cerco di leggere un libro, \u201cAl di qua del fiume\u201d di Alessandra Selmi. \u00c8 un romanzo molto bello, che racconta la storia del villaggio operaio di Crespi d\u2019Adda, un luogo di questa terra bergamasca che conosco bene, visto che a volte ci vado a passeggiare. Sebbene i posti mi siano familiari, non riesco a concentrarmi, il pensiero non riesce a distrarsi<em>: dov\u2019\u00e8 Samantha? Che cosa sta facendo? Torner\u00e0 ancora con quell\u2019odore? <\/em>Prendo il cellulare e la chiamo, tre squilli, poi scatta la segreteria telefonica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSono la mamma. Se hai bisogno di qualcosa chiamami a qualsiasi ora, capito?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Non so neanche se ascolter\u00e0 il mio messaggio, mi sembra di avere parlato invano.<\/p>\n\n\n\n<p>Apro la rubrica del telefono in cerca di un nome che mi possa consolare. Mi sento sola e frustrata, mi sento anche fisicamente stanca perch\u00e9 ho fatto il primo turno e mi sono alzata prestissimo. Domani devo riattaccare alle sei, non so neppure se far\u00f2 in tempo a sentire rientrare mia figlia. Vedo il nome di Maria, una volta eravamo molto amiche, poi, con la mia separazione, ci siamo perse. Lei mi chiamava, io non ero dell\u2019umore di parlare e cos\u00ec non ci siamo pi\u00f9 sentite. Mio marito l\u2019ha sempre giudicata un\u2019impicciona, vivendo con gelosia le nostre confidenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria vive sola, fa l\u2019infermiera al Pronto Soccorso, molti anni fa abbiamo lavorato insieme in una casa di riposo ed \u00e8 l\u00ec che \u00e8 nata la nostra amicizia. \u00c8 una donna sensibile, positiva, mi ha sempre incoraggiata e in questo momento sento di avere tremendamente bisogno del suo sostegno. \u00c8 quasi mezzanotte, non bado all\u2019ora e la chiamo, al limite mi mander\u00e0 al diavolo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCiao Maria, sono Adele \u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCiao Adele, che bello sentirti! Era un pezzo che aspettavo una tua chiamata, come stai?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEh, insomma\u2026scusa l\u2019orario, \u00e8 che Samantha \u00e8 in giro di notte e io non riesco a dormire. Ho pensato che tu potessi ascoltarmi un po\u2019\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSono in pausa caff\u00e8, ma sono in servizio. Ho solo due minuti, poi devo riattaccare in Pronto Soccorso. Termino alle sei e poi ti chiamo, va bene?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, alle sei inizio io\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAllora ti chiamo nel pomeriggio, tanto domani sono di riposo, cos\u00ec parliamo con calma, ti va?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerto, grazie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAllora ti lascio. Mandami un messaggio quando torna Samantha, cos\u00ec sto tranquilla anch\u2019io, okay?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, va bene, a domani\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono contenta di avere rotto il ghiaccio con Maria, \u00e8 sempre cos\u00ec accogliente, \u00e8 come se il lungo silenzio tra noi non ci fosse mai stato. Adesso ho qualcuno con cui condividere le mie angosce per Samantha.<\/p>\n\n\n\n<p>Suona la sveglia, sono le cinque e un quarto, senza volerlo mi sono appisolata sul divano. <em>Oddio Samantha<\/em>, penso e mi precipito nella sua stanza. Non c\u2019\u00e8. Ho il cuore che batte a mille, <em>come faccio ad andare al lavoro senza sapere se mia figlia sta bene, se \u00e8 tutto a posto, se sta tornando? <\/em>Cerco di fare colazione, ma ho lo stomaco chiuso, allora vado sul balcone a controllare la strada: nessuno, il buio e il silenzio ancora prevalgono su questa domenica di marzo. Chiamo Samantha. Non risponde. Non lascio neppure un messaggio, la voce della segreteria telefonica mi deprime, non \u00e8 con lei che voglio parlare. Cammino nervosamente avanti e indietro, non so se recarmi al lavoro o no. <em>No, non posso andare, mia figlia \u00e8 pi\u00f9 importante.<\/em> Ho deciso, chieder\u00f2 un giorno di permesso, inventer\u00f2 qualcosa. Sto per telefonare alla mia responsabile, quando il cellulare squilla, \u00e8 Maria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAdele, ciao. Senti, non agitarti, ma Samantha \u00e8 qui al Pronto Soccorso per un\u2019intossicazione acuta da alcol. Non sappiamo ancora se ha assunto anche qualcosa d\u2019altro. Io non smonto, sto qui con lei e ti aspetto, va bene?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa sta male? Dimmi la verit\u00e0!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSta male, vomita, ma non \u00e8 in pericolo. I parametri sono buoni. Ti aspetto, dai coraggio, non vi lascio sole\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi precipito in ospedale. Mentre sto entrando in Pronto Soccorso, suona di nuovo il cellulare. \u00c8 la mia responsabile, vuol sapere dove sono finita visto che non mi sono presentata al lavoro e nella confusione non ho pi\u00f9 avvertito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi scusi, sono al Pronto Soccorso, mia figlia si \u00e8 sentita male\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPensi di venire pi\u00f9 tardi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon credo di riuscire\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIn che casino mi lasci, \u00e8 anche domenica cavolo\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon ci posso far niente, mi dia un permesso, poi domani vediamo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDomani non puoi mancare, ho gi\u00e0 due persone in malattia, cerca di venire\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSenta, adesso devo andare, la chiamo dopo\u00bb. Chiudo la telefonata. <em>Ma che cosa vogliono da me? Mia figlia\u2026mia figlia mi interessa adesso, solo lei!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Entro in Pronto Soccorso e mi qualifico come madre di Samantha. L\u2019addetta al triage fa una telefonata e poco dopo mi viene incontro Maria.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSamantha sta gi\u00e0 meglio. Il vomito si \u00e8 calmato e adesso si \u00e8 addormentata, ma ti ripeto, i parametri sono buoni, non c\u2019\u00e8 pericolo, deve stare qui in osservazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi accompagna in una piccola stanza ricavata con un separ\u00e9 da una pi\u00f9 grande. Vedo mia figlia pallida, inerme, che riposa come se fosse stanchissima, con una flebo attaccata nel braccio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe cosa le state dando?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa stiamo solo idratando, acqua e sali, non preoccuparti. Puoi restare qui con lei. Qui sul monitor ci sono pressione, frequenza cardiaca, saturazione\u2026, vedi, va tutto bene, se cambia qualcosa, se si agita o altro, mi chimi, okay? Io sto qui nei paraggi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCom\u2019\u00e8 potuto accadere? Samantha \u00e8 una brava ragazza, non mi capacito, non riesco a crederci\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPurtroppo non \u00e8 raro che ci arrivino ragazzi e ragazze come tua figlia o anche pi\u00f9 giovani, soprattutto nel weekend: bevono, a volte si impasticcano o tirano qualche sostanza e poi stanno male\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE Samantha com\u2019\u00e8 arrivata? Chi l\u2019ha portata?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDi preciso non lo sappiamo, qualcuno ha detto che l\u2019hanno portata qui due ragazzi, che poi si sono subito dileguati. Adesso non ci pensare, l\u2019importante \u00e8 che sia qui al sicuro. Vado a prenderti un caff\u00e8 e poi torno. Anch\u2019io ho bisogno di fare colazione o crollo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne approfitto per avvisare mio marito. Sta ad Aosta a passare il weekend, mi chiede se deve proprio rientrare e sento la voce dell\u2019altra in sottofondo. Gli dico di no, che ci sono io con nostra figlia, che ce la stiamo cavando.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci vogliono tre ore prima che mia figlia si svegli. La successiva la passa inebetita, con gli occhi persi nel vuoto, ogni tanto mi guarda e piange. Trema, come a comunicarmi che ha paura, che c\u2019\u00e8 qualcosa che la tormenta.&nbsp; Io l\u2019accarezzo, piango anch\u2019io, continuo a dirle di non preoccuparsi, che non sono arrabbiata, che ne parleremo con calma, che sono felice che si stia riprendendo. Nel frattempo, \u00e8 passato due volte il dottore, ha confermato che le cose vanno bene e che nel primo pomeriggio la dimetter\u00e0. Gli esami tossicologici non hanno rilevato droghe: \u00e8 stata tutta colpa dell\u2019alcol, il tasso etilico era piuttosto alto, soprattutto per una ragazza della sua et\u00e0 e che fino a poco tempo fa era del tutto astemia.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche Maria ha continuato a fare la spola tra noi e le sue colleghe. <em>Bel modo di passare il suo giorno di riposo<\/em>, penso, e mi sento in colpa, sebbene lei non me lo faccia pesare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSono contenta di averti ritrovata, mi mancava la nostra amicizia, sai? Guarda Adele che adesso non ti lascio sparire di nuovo!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Parliamo un po\u2019 del pi\u00f9 e del meno, per alleggerire la giornata, mi racconta dei suoi progetti per le prossime vacanze estive. Passano altre due ore, Samantha, almeno fisicamente, sta sempre meglio e si riveste per tornare a casa, anche se prima il medico vuole parlarci. Un\u2019infermiera ci avvisa che il dottor Ferraris ci aspetta nell\u2019ambulatorio 106, di seguire la linea gialla, in fondo al corridoio a sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci stiamo avviando al colloquio, quando, inaspettato, arriva Giulio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAllora? Che hai combinato Samantha?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHo bevuto della birra e non sono stata bene. Ero in compagnia, non ci ho pensato\u2026 \u00c8 andata cos\u00ec pap\u00e0, non capiter\u00e0 pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVabb\u00e8 dai, non farlo pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Giulio e Samantha si abbracciano e io mi sento sollevata, anche se lo sguardo di mio marito \u00e8 diretto a me e sembra giudicarmi colpevole.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE lei che ci fa qui?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEro di turno in Pronto Soccorso quando \u00e8 arrivata vostra figlia, non si preoccupi me ne stavo andando\u00bb gli risponde a tono Maria.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriviamo allo studio 106. Il dottor Ferraris chiede a Samantha se vuole far entrare i suoi genitori e lei, presa forse alla sprovvista e timorosa per quello che sente di aver gi\u00e0 combinato, accetta. Il medico illustra brevemente gli esami effettuati e le cure prestate, poi conclude:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBene, l\u2019intossicazione acuta \u00e8 stata superata. Quando succedono queste cose, per\u00f2, non \u00e8 mai per caso e noi chiediamo, o meglio, invitiamo i ragazzi coinvolti e le loro famiglie a prendersi del tempo per fare pi\u00f9 chiarezza su quanto accaduto. Presso il consultorio della nostra citt\u00e0, in collaborazione con l\u2019equipe di prevenzione del Servizio per le Dipendenze, \u00e8 attivo un percorso di consulenza e sostegno per adolescenti e giovani che, per varie ragioni, sono incappati nel consumo abbondante di alcol e se vi interessa c\u2019\u00e8 anche un gruppo per i loro genitori. Si tratta di esperienze nuove, di intervento precoce, che sono state avviate l\u2019anno scorso e che stanno dando buoni risultati. Volevo proporle anche a voi, che ne dite?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGrazie, dottore, ma mia figlia si \u00e8 lasciata trascinare questa volta, non \u00e8 una ragazza problematica, ha gi\u00e0 promesso che non lo far\u00e0 pi\u00f9 e io le credo. \u00c8 in quarta superiore, va bene a scuola non le manca niente. Io, poi, sono uno che beve un bicchiere solo nelle occasioni, si figuri se devo andare ad un gruppo\u2026Sono un ingegnere molto impegnato al lavoro, non ho tempo per queste cose. Infine, io e mia moglie siamo pure separati e sinceramente non avrei voglia di andare a fare qualcosa con lei come se fossimo ancora una coppia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTu Samantha che dici?\u00bb chiede il medico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon lo so, ci devo pensare\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE lei signora?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNe parlo con Samantha e poi decido. Faccio i turni, non so se riesco effettivamente a frequentare un gruppo. Non lo escludo, ma devo saperne di pi\u00f9, insomma capire se ci pu\u00f2 essere d\u2019aiuto o meno\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOkay, prendetevi il tempo per decidere con calma, ma il mio consiglio \u00e8 quello di non prendervene troppo. Questo \u00e8 il numero di telefono che dovete chiamare se interessati. Il progetto si chiama <em>\u201cIo ci stop\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Arrivati a casa, Samantha chiede di coricarsi ancora un po\u2019. Si mette a letto con le cuffiette nelle orecchie, ha bisogno di isolarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiungo mio marito in salotto, mi fa strano vederlo qui nel nostro appartamento, si guarda in giro per individuare tutti i cambiamenti che abbiamo apportato da quando se n\u2019\u00e8 andato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHai cambiato divano, tende\u2026non te la passi male, eh? Lo usi per questo quello che ti do per nostra figlia?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo occhio indagatore mi irrita, ma non voglio cadere nelle sue provocazioni. Se fosse pi\u00f9 attento, si accorgerebbe che ho solo ravvivato il vecchio sof\u00e0 con un telo colorato e si ricorderebbe che ho sempre amato confezionare qualcosa con la mia macchina da cucire. Neppure gli rispondo, spero se ne vada presto, sebbene mi abbia fatto piacere vederlo arrivare in ospedale per Samantha: nostra figlia non deve subire i nostri battibecchi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTi posso offrire qualcosa?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, adesso devo andare. Ma dimmi un po\u2019, non avrai intenzione di portare nostra figlia a quel consultorio?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDecider\u00e0 lei se andarci, \u00e8 maggiorenne, lo sai?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa fammi il piacere, per una ragazzata, non vorrai che mettano nostra figlia e noi sotto esame?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon credo che intendesse questo il dottor Ferraris. Credo sia un aiuto per capire che cosa \u00e8 successo, per starle accanto in questo momento di difficolt\u00e0 e lasciarcelo pi\u00f9 serenamente alle spalle\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDai non metterla gi\u00f9 dura, non esagerare come al tuo solito!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa la vuoi capire che Samantha \u00e8 finita in Pronto Soccorso ubriaca? Ti sembra solo una ragazzata? E l\u2019altra volta che \u00e8 tornata alterata? Ti ricordi che ti ho avvertito, vero?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUbriaca? Ha bevuto un paio di birre e ha vomitato! Comunque, adesso ha capito che ha sbagliato. \u00c8 intelligente nostra figlia, no? E dalle un po\u2019 di fiducia!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMagari fisser\u00f2 un appuntamento solo per me, io sento di avere bisogno di un aiuto\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEcco brava, se vuoi vacci tu, ma lascia fuori nostra figlia. In effetti \u00e8 la tua famiglia che ha delle tare. Tuo padre s\u00ec che era un alcolista, un beone di prima categoria!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon offendere mio padre e la mia famiglia, che ti prende?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTi d\u00e0 fastidio la verit\u00e0?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi d\u00e0 fastidio il tuo tono. Tu non sai niente di mio padre\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFiniamola qua, guarda, non me ne frega niente di quello che vuoi fare e della tua famiglia, basta che lasci in pace nostra figlia. E adesso ti saluto. Chiamer\u00f2 Samantha pi\u00f9 tardi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente un po\u2019 di silenzio. Mi stendo sul divano e mi torna il pianto, mi escono le tensioni accumulate, i sensi di colpa, la tristezza, le paure: \u00e8 tutto un mix di emozioni che prende il sopravvento. Sono immersa nei miei pensieri, quando, improvvisamente, mi sento toccare alle spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMamma, dai\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi asciugo gli occhi velocemente e abbraccio mia figlia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOra sto bene, non preoccuparti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Restiamo l\u00ec abbracciate per un po\u2019, poi prendo coraggio e chiedo:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAdesso ti va di raccontarmi che cosa \u00e8 successo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSiamo andati al Mimo, un grande pub di moda tra i giovani. Si esibivano Pinko e il suo amico Bubak, rap e techno a manetta per ore, molti altri ragazzi che si alternavano al microfono. L\u00ec, se prendi due medie, la terza \u00e8 in regalo e alla quarta consumazione, ieri, ti davano in omaggio un cappellino fluo. C\u2019era un sacco di gente, il locale era pieno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE ti sei lasciata coinvolgere. Tu non hai mai frequentato questi posti n\u00e9 bevuto alcol, perch\u00e9 ultimamente lo fai?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abInfatti!&nbsp; \u00c8 che per gli altri sono troppo perfetta, sono brava a scuola, sono bella, sono seria\u2026 Due mesi fa, sono stata l\u2019unica a prendere un bel voto nel compito di matematica e hanno iniziato a prendermi in giro, a sfottermi in continuazione, a mandarmi messaggini offensivi. Mi hanno scritto cose bruttissime, mamma\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE tu?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHo provato a uscire insieme ad alcuni di loro per vedere se mi accettavano; sembrava di s\u00ec e invece\u2026ci sono cascata come una stupida. A bere pensavo di non essere pi\u00f9 una diversa, una perfettina sfigata come dicono loro, in realt\u00e0 facevano gli amiconi per farmi continuare con la birra, poi ai primi cenni di ubriacatura hanno iniziato di nuovo a ridere alle mie spalle. Si divertivano capisci? Quando ho iniziato a stare male sul serio, si sono spaventati e siccome non riuscivo a reggermi in piedi, una coppia di un\u2019altra compagnia, che neanche conosco, \u00e8 intervenuta e mi ha portato in ospedale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPerch\u00e9 non mi hai raccontato di questa situazione di bullismo prima d\u2019ora?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHai gi\u00e0 i tuoi problemi, mamma\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTu sei pi\u00f9 importante di tutto, amore\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBoh\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQueste cose vanno affrontate alla radice. A diciotto anni ancora fanno i bulli? Chi \u00e8 il capobanda? Chi \u00e8 che ti fa soffrire? Ma i professori lo sanno?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo mamma, ti ho raccontato tutto, ma non me la sento di dirlo a scuola, dai lascia perdere, non crearmi problemi anche tu!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, okay, ho reagito d\u2019impulso, scusami, per\u00f2 dobbiamo fare qualcosa. Io ho paura per te Samantha, potrebbero prenderti di mira di nuovo e non so come potresti reagire\u2026 Facciamoci consigliare: persone pi\u00f9 esperte possono aiutarci a capire come muoverci. Che dici, chiamo questo numero domani?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVa bene mamma, per\u00f2 solo per informarci\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sento sollevata, non so se \u00e8 la strada giusta, ma da qualche parte bisogna partire. Restiamo diversi minuti in silenzio, mia figlia si lascia coccolare come quando era piccola, poi, tutto d\u2019un tratto mi chiede: \u00abPerch\u00e9 non mi hai mai detto che il nonno beveva? Ho sentito pap\u00e0 prima\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon stavi ascoltando musica?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, ma alzava talmente la voce\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019alcol ha ucciso il nonno quando io avevo pi\u00f9 o meno la tua et\u00e0. Sono passati molti anni, eppure per me \u00e8 ancora una ferita aperta e non ne parlo volentieri. Ho tanti ricordi tristi. Mi aveva promesso molte volte di smettere, purtroppo non l\u2019ho mai visto sobrio per pi\u00f9 di una settimana. Ha perso gli amici, i parenti si sono allontanati, \u00e8 stato licenziato. La nonna andava a fare i mestieri in casa di altre famiglie per mantenerci, abbiamo passato momenti duri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa perch\u00e9 si ubriacava?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abRientrava da una festa, forse aveva bevuto pi\u00f9 del solito, ha causato un incidente stradale ed \u00e8 morta una persona. Da l\u00ec ha perso il controllo, i bicchieri sono diventati bottiglie, non \u00e8 pi\u00f9 stato lui. Poi forse c\u2019erano anche altri motivi, io ero troppo giovane, non mi davano spiegazioni. Non era violento, beveva e si isolava sempre pi\u00f9. Io vivevo come sospesa, volevo aiutarlo e non sapevo come fare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMamma, chiss\u00e0 che cosa hai provato a vedermi al Pronto Soccorso intossicata! Mi perdoni?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon c\u2019\u00e8 niente da perdonare, amore mio. Ho solo avuto paura che l\u2019alcol tornasse nella nostra famiglia, ma noi non glielo permetteremo. E tu mi aiuterai in questo, vero?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Scritto da <strong>Roberta Mangili<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSamantha dove vai?\u00bb \u00abEsco\u00bb. \u00abS\u00ec, ma dove?\u00bb \u00abMi trovo con Luciana, Pinko, Samu e gli altri. Tu vai a letto, non aspettarmi alzata\u00bb. \u00abCome non aspettarti\u2026vuoi lasciarmi ancora in pena? 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