{"id":3783,"date":"2016-03-24T08:14:45","date_gmt":"2016-03-24T08:14:45","guid":{"rendered":"http:\/\/themes.themegoods.com\/grandnews\/demo4\/runway-scorecard-the-10-most-in-demand-models-of-fashion-month-fall-2016"},"modified":"2024-05-27T13:30:00","modified_gmt":"2024-05-27T11:30:00","slug":"runway-scorecard-the-10-most-in-demand-models-of-fashion-month-fall-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/magazine.addictus.it\/?p=3783","title":{"rendered":"Stefania e l&#8217;onorevole"},"content":{"rendered":"<p>La dottoressa Stefania Pugnak non si sa in cosa sia dottoressa, non si sa neppure se sia mai laureata,\u00a0 ma in azienda tutti la chiamano cos\u00ec. Solo chi \u00e8 nelle sue grazie, cio\u00e8 i compagni di partito di suo marito, l\u2019onorevole, la chiamano Stefy. E\u2019 alta, con i capelli chiari, gli occhi verdi, le spalle larghe e il viso squadrato. E\u2019 una donna massiccia con un portamento molto altero, veste molto elegante e porta sempre dei bei gioielli. Quando vent\u2019anni fa ha sposato Riccardo, l\u2019onorevole, era una ragazza semplice, originaria di un paesino vicino al confine sloveno, ed era bellissima. Aveva venticinque anni e lavorava in una pulisecco in centro a Trieste dove Riccardo, che al tempo era solo assessore comunale, portava a lavare le sue camice. Non era proprio un bell\u2019uomo, intraprendente pi\u00f9 che affascinate, sulla quarantina, e doveva ancora fare il grande balzo. Di strada poi ne hanno fatta tanta insieme: lui davanti e lei a ruota. Lui fa parte del partito al governo ed \u00e8 sottosegretario al ministero delle oere pubbliche e Stefania \u00e8 la presidente del consiglio di amministrazione della pi\u00f9 importante azienda municipalizzata triestina. Il suo compito \u00e8 rimasto comunque sempre quello di lavare i panni sporchi del marito, anche se pi\u00f9 metaforicamente. Quando \u00e8 nel suo ufficio all\u2019ultimo piano con vista sul golfo, riceve gli amici del marito, li rassicura che avranno l\u2019appalto o che i loro figli nipoti o cugini verranno assunti in qualche carrozzone statale, e riceve i loro doni. Anche questi metaforicamente perch\u00e9 sono finiti da un pezzo i tempi delle bustarelle e tutto scorre in modo pi\u00f9 sicuro, immateriale, che poi alla fine si materializza lo stesso, ma oltre il confine. Quando stamattina si \u00e8 svegliata non si sentiva molto bene. La cena di ieri sera con l\u2019ingegner Irnerich \u00e8 finita tardi: il pesce era ottimo e ben annaffiato con dell\u2019ottimo Tocai. Forse aveva esagerato con qualche brindisi di troppo, dopotutto i buoni affari vanno ben festeggiati, e lei non poteva sottrarsi anche perch\u00e9 il marito era a Roma e l\u2019ingegnere andava rassicurato che l\u2019approvazione del progetto era ormai cosa fatta. Non si era nemmeno sottratta ad un paio di giri di shottini di vodka in un elegante caff\u00e8 del centro per chiudere in bellezza la serata. Stefania sa bene come far passare i mal di testa da bagordi, ha l\u2019infallibile panacea di suo nonno Ivan: un caff\u00e8 caldo e un bicchierino di slivovi\u00e7a. \u201cChiodo scaccia chiodo\u201d pensa mentre si accende la prima sigaretta della giornata e si sente gi\u00e0 meglio. Rimane un po\u2019 a casa, non ha fretta e nessun cartellino da timbrare. Si avvia con calma verso l\u2019ufficio quando il sole \u00e8 gi\u00e0 alto. E\u2019 una bella giornata, guida lentamente la sua Audi con il finestrino abbassato e una sigaretta in mano diretta in azienda, quando suona il telefono.<\/p>\n<p>La sta chiamando Sergio Bonsaver, un giornalista del Piccolo di Trieste.<\/p>\n<p>\u201cBuongiorno Stefy!\u201d<\/p>\n<p>\u201cCiao Sergio, attendi un attimo che chiudo il finestrino. Sono in viva voce e non\u00a0 \u00e8 il caso che tutta Trieste ascolti le nostre telefonate\u201d<\/p>\n<p>\u201cHai ragione! Ti devo parlare di una cosa molto delicata e non \u00e8 proprio il caso che ne discutiamo per telefono, cosa dici di prenderci un caff\u00e8 alla Strambata?\u201d<\/p>\n<p>\u201cVa bene, tra mezz\u2019ora sono l\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>La dottoressa Stefania non \u00e8 curiosa di sapere cosa le vorr\u00e0 dire Sergio. Sa che se lui le vuole parlare privatamente si tratta di cose importanti. Sergio \u00e8 primo cugino di Riccardo e ovviamente il posto al Piccolo glielo ha fatto avere lui e, non solo per questo, gli \u00e8 pi\u00f9 che riconoscente.<\/p>\n<p>Il bar La Strambata \u00e8 un posto discreto, fuori dal centro, dopo il porto. Quando lei arriva Sergio \u00e8 gi\u00e0 seduto ad un tavolino davanti ad uno spriz Campari. Lei si accomoda, si accende una sigaretta e fa cenno al barista di portarne uno uguale.<\/p>\n<p>\u201cBruttissime notizie Stefy, ieri sera \u00e8 arrivata in redazione una soffiata da un nostro amico in Procura: tu e Riccardo siete nel mirino di quella carogna del dottor Santoro, il peggior PM che abbiamo mai avuto a Trieste, una iena\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Lei lo interrompe, e gli lancia uno sguardo di ghiaccio: \u201cLascia stare i commenti, sappiamo benissimo chi \u00e8 Santoro, vieni al sodo: si sa cos\u2019hanno in mano?\u201d<\/p>\n<p>Sergio \u00e8 imbarazzato, beve un abbondante sorso di spriz prima di iniziare: \u201cPare che avvisi di garanzia siano gi\u00e0 pronti, e che vi potrebbero arrivare gi\u00e0 domani, ma la notizia \u00e8 gi\u00e0 in mano stampa e sono tanti quelli che hanno interesse a mettervi alla berlina\u201d<\/p>\n<p>\u201cPi\u00f9 che la berlina sar\u00e0 una graticola, quelli dell\u2019opposizione non vedevano l\u2019ora, e forse anche all\u2019interno del partito qualcuno sar\u00e0 contento. E\u2019 per l\u2019appalto assegnato a Irnerich?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon solo, ci sono anche un sacco di vecchie faccende che pare tornino tutte a galla\u2026\u201d<\/p>\n<p>Mentre Sergio elenca i vari filoni di indagine la Stefy ha bevuto tutto d\u2019un fiato il suo spriz e fa cenno al barista di portarne un altro. Quando Sergio ha vuotato tutto il sacco lei ha vuotato il secondo bicchiere.<\/p>\n<p>\u201cChe brutta storia Stefy, cercher\u00f2 di fare il possibile per aiutarvi, mi sa per\u00f2 che stavolta siete nella merda fino al collo\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cSiamo Sergio, siamo! Non pensare di esserne fuori anche tu. Comunque grazie di tutto, come sempre. Ora scusami ma devo proprio andare, devo avvisare subito Riccardo; \u00e8 meglio che rientri immediatamente da Roma\u201d.<\/p>\n<p>La dottoressa Stefania si accende una sigaretta, sale sulla sua Audi e si reca nel suo ufficio incurante di ogni limite di velocit\u00e0 con un telefono in mano, non quello intestato a lei e collegato in viva voce con l\u2019auto, ma con quello per le conversazioni riservate. Parla con il marito al suo altrettanto telefono anonimo. Poche parole, non c\u2019\u00e8 molto da spiegare, basta il nome Santoro e l\u2019onorevole capisce tutto al volo. Con il primo volo disponibile nel tardo pomeriggio rientrer\u00e0 a Trieste. Ordina alla moglie di fare un pulizia nel pc e far sparire qualsiasi carta compromettente prima che arrivino i ficcanaso.<\/p>\n<p>\u201cBuongiorno dottoressa Stefania, come va? Si unisce a noi per la festa di pensionamento del nostro caro ragionier Visintin?\u201d La saluta la sua segretaria Nadia davanti ad un tavolo imbandito di tutto punto. Stefania abbozza un sorriso stentato, si avvicina al suo fido ragioniere lo abbraccia, gli fa gli auguri, fa un brindisi con un Cartizze, mangia due tartine, ne beve un altro per mandarle gi\u00f9. Poi si congeda perch\u00e9 deve sbrigare pratiche urgenti. Nessuno insiste perch\u00e9 tutti sanno che le sue pratiche urgenti hanno due caratteristiche principali: nessuno deve disturbarla perch\u00e9 sono prioritarie rispetto a qualsiasi altra cosa e soprattutto non riguardano certo pratiche dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Come un automa esegue gli ordini del marito. Un\u2019ora pi\u00f9 tardi \u00e8 stanca, sente la testa e la pancia vuote. Chiama la segretaria: \u201cE\u2019 avanzato qualcosa da mangiare? Ho un buco nello stomaco, portami un paio di bocconcini e qualcosa da bere. Ah, portami anche i giornali di oggi che devo ancora leggerli\u201d. Dopo poco la segretaria rientra con un vassoio con un panino con crudo di San Daniele, due bocconcini con il baccal\u00e0 mantecato, una tartina al salmone, un paio di pasticcini e una bottiglia di Pinot. Sa bene cosa portare quando la dottoressa Stefania chiede qualcosa da bere. \u201cLi ho tenuti da parte per lei, l\u00e0 fuori c\u2019\u00e8 gente che sembra non aver mangiato da secoli!\u201d<\/p>\n<p>\u201cGrazie, e i giornali?\u201d<\/p>\n<p>\u201cEccoli!\u201d<\/p>\n<p>Stefania mangia e beve con avidit\u00e0 mentre sfoglia e riempie di briciole la stampa quotidiana. La sua attenzione si sofferma sulle foto degli arrestati del giorno. Per la prima volta prova compassione per loro. Immagina lei e suo marito in prima pagina, con una brutta foto in bianco e nero e i loro nomi a caratteri cubitali.<\/p>\n<p>\u201cChe vergogna! Basta un articolo e tanti anni di lavoro vengono gettati via per colpa dei soliti giudici che vogliono far carriera andando a cercare il pelo nell\u2019uovo! Giustizia per sconfiggere avversari politici. Quando sei in auge la gente ti implora per un favore, una raccomandazione, ma quando il tuo nome verr\u00e0 sputtanato da un fottutissimo giudice che si sa benissimo da che parte sta, tutti ti eviteranno come un\u2019appestata! Quanto \u00e8 ingrata la gente, averlo saputo prima certi favori ce li saremmo fatti pagare meglio!\u201d Si alza borbottando dalla scrivania con il bicchiere di Pinot in una mano e una sigaretta nell\u2019altra e si reca davanti alla finestra affacciata sul mare. \u201cAlla tua salute giudice Santoro, domani avrai il tuo giorno di gloria ma io spero che prima o poi nella merda ci possa finire anche tu!\u201d<\/p>\n<p>Poi chiama Nadia: \u201cUn caff\u00e8 per cortesia\u201d.<\/p>\n<p>Pochi minuti e Nadia porta il solito caff\u00e8 corretto Sambuca: \u201cQualcosa non va dottoressa Stefania, la vedo preoccupata?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo grazie tutto bene, forse oggi non mi sento in gran forma\u201d.<\/p>\n<p>\u201c A proposito le ricordo l\u2019appuntamento col medico, il dottor Pantaleoni la aspetta oggi pomeriggio alle sedici\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAh, lo stavo dimenticando! Meglio, cos\u00ec mi far\u00f2 dare un\u2019occhiatina. Grazie cara\u201d.<\/p>\n<p>Stefania decide di andare a casa a riposarsi e riordinare un po&#8217; le idee. Ha qualche ora libera: alle quattro ha l\u2019appuntamento col medico e alle sei deve andare all\u2019aeroporto di Venezia, a Tessera a prendere Riccardo che ha trovato un posto su un volo gi\u00e0 tutto esaurito. Un tizio qualunque sar\u00e0 rimasto a terra, peggio per lui.<\/p>\n<p>Sulla poltrona Frau Stefania spegne la sigaretta e si addormenta di colpo. Si sveglia di soprassalto dopo una mezz\u2019oretta spaventata da un incubo che non ricorda nei dettagli: solo l\u2019immagine di lei che cadeva nel vuoto. Ha acidit\u00e0 di stomaco e una gran sete. Forse non ha digerito il baccal\u00e0 mantecato. Prende una birra fresca dal frigo. La beve a canna, poi rutta fragorosamente e sente un senso di sollievo. Ride tra s\u00e8. Per sistemare lo stomaco si fa un bicchierino di Pelinova\u00e7, un amaro con le erbe di menego maistro che il nonno Ivan beveva sempre dopo cena e che, come diceva lui, \u201cfa digerire anche i sassi\u201d.\u00a0 Si accende l\u2019ennesima sigaretta, sale sull\u2019Audi e malvolentieri si reca allo studio del dottor Silvestro Pantaleoni. In sala d\u2019aspetto ci sono quattro persone in attesa.<\/p>\n<p>\u201cCarissima la nostra Stefania, \u00e8 un pezzo che non ci vediamo, venga venga che la visito subito. Senza alcun imbarazzo verso gli astanti che la guardano muti, salta la coda come chi \u00e8 abituato ai privilegi della sua posizione.<\/p>\n<p>\u201cE l\u2019onorevole come sta? Lo ringrazi molto da parte di mio genero, finalmente ha trovato il lavoro adatto per lui e, in confidenza, anche per me \u00e8 un bel sollievo. Lei mi capisce, questi giovani al giorno d\u2019oggi se non li aiutiamo noi\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Stefania annuisce e pensa che da domani tutti questi salamelecchi finiranno e si ritrover\u00e0 in fondo alla fila a far la coda come tutti gli altri per una visita frettolosa e cara.<\/p>\n<p>Alla fine della visita il dottor Pantaleoni abbassa il tono di voce avvicinandosi alla paziente: \u201cCarissima Stefania, le parlo pi\u00f9 come amico che come medico: devo confessarle che non l\u2019ho trovata per niente bene. Sar\u00e0 forse un brutto periodo per lei, ma i suoi valori sono tutti sballati e devo constatare che non ha seguito affatto i miei consigli continuando a bere e fumare. Il suo fegato si \u00e8 ulteriormente ingrossato e ho l\u2019impressione che lei non si renda conto della gravit\u00e0 della situazione. Bisogna che prendiamo provvedimenti prima che sia troppo tardi, e lei deve riprendere una vita molto pi\u00f9 sana. Mi comprende?\u201d<\/p>\n<p>Lo sguardo di Stefania \u00e8 spento e rassegnato.<\/p>\n<p>: \u201cE\u2019 solo un po\u2019 di stress, gli impegni, il lavoro, il marito\u2026 comunque grazie dottore. Vedr\u00f2 di seguire i suoi consigli\u201d risponde svogliatamente.<\/p>\n<p>\u201cStefania, forse non ci siamo capiti bene, non avrei mai voluto pronunciare questa diagnosi, ma lei \u00e8 affetta da etilismo acuto\u00a0 ed \u00e8 necessario urgentemente un ricovero. Conosco una clinica privata molto riservata condotta da un\u00a0 caro amico, persona fidatissima. Un ambiente discreto dove potr\u00e0 ritornare in perfetta forma in poche settimane\u201d.<\/p>\n<p>Stefania comprende benissimo che lo zelo del dottore durer\u00e0 solo qualche giorno. Quando i giornali faranno a pezzi lei e Riccardo, per il dottor Pantaleoni sar\u00e0 solo un\u2019alcolizzata come tutti gli altri. Ricorda il fratello di nonno Ivan e si immagina come lui andare alle riunioni degli alcolisti anonimi e bere il carcad\u00e8 pasteggiando, che se non altro ricorda il colore del raboso del Piave.<\/p>\n<p>Il dottor Pantaleoni sorride affettuosamente, si avvicina a Stefania posandole una mano sulla spalla mentre tiene l\u2019altra resta infilata nella tasca del camice: \u201cNon si preoccupi Stefania, vedr\u00e0 che la sua famiglia le star\u00e0 vicino, ne sono sicuro. Conti anche su di me per ogni cosa\u201d.<\/p>\n<p>Appena uscita dall\u2019ambulatorio pensa alla sua famiglia e si accende subito una sigaretta. I suoi genitori sono morti che lei era ancora piccola. E\u2019 cresciuta con i nonni che ora sono in una casa di riposo dove non va a trovarli da molto tempo. Figli non ne sono arrivati e con Riccardo\u2026 beh lui se ne sta quasi sempre a Roma dove le buone compagnie non mancano. Ha un grosso nodo in gola e il forte desiderio di anestetizzarlo con del prosecco ghiacciato. Arriva in anticipo all\u2019aeroporto e ne ordina uno al bar. Quando l\u2019aereo \u00e8 atterrato i bicchieri sono gi\u00e0 tre. Riccardo arriva con passo veloce. Niente saluti, niente baci o abbracci, solo uno sguardo freddo e muto. Riccardo siede al posto del passeggero e allaccia la cintura: \u201cAndiamo subito nel mio ufficio che devo prendere alcune cose\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCome preferisci\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMi sembra che tu abbia bevuto, vuoi che guidi io?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLasciami in pace, sono affari miei\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon sono affari solo tuoi, sei mia moglie e questa situazione sta oltrepassando i limiti e non posso permettermelo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAh, l\u2019onorevole fa quel cazzo che gli pare ma non vuole che la sua mogliettina sia oggetto di pettegolezzo!\u201d<\/p>\n<p>\u201cFiniscila, ti stai rendendo ridicola. Hai oltrepassato il limite da tempo e io questo non lo posso tollerare. Sei mia moglie e non puoi certo credere di bere come una spugna e passare inosservata. A proposito lo sai come ti chiamano tutti in azienda? Dottoressa Spugnak, proprio come c\u2019\u00e8 scritto sulla porta del tuo ufficio: S. Pugnak!\u201d Stefania rimane di sasso mentre Riccardo proprompe in una roboante risata.<\/p>\n<p>\u201cAlmeno bersi un paio di ombre \u00e8 legale!\u201d<\/p>\n<p>\u201cCosa intendi dire?\u201d<\/p>\n<p>\u201cLo sai benissimo a cosa mi riferisco, anche tu non passi certo inosservato: cocaina e puttane sono decisamente illegali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSei la solita scema, io non faccio nulla di illegale, casomai sono solo l\u2019utilizzatore finale\u201d.<\/p>\n<p>La risata diventa isterica e rimbomba nella testa di Stefania come un eco che non finisce mai. Pigia il piede sull\u2019acceleratore e pensa al nonno Ivan, alla sua vita semplice e onesta, ai boschi del suo paese vicino il confine sloveno. A quella piccola casa rimasta vuota da anni. Rivede in un attimo tutta la sua vita. Pensa al prezzo pagato per il successo e l\u2019agiatezza, al vuoto dentro di se dove rimbombano le risa dell\u2019uomo che ha sposato e che non riconosce pi\u00f9. Pensa alla inarrestabile vergogna che arriver\u00e0 domani e che spazzer\u00e0 via come un tornado tutto il mondo che si \u00e8 costruita, che la riverisce e la teme.<\/p>\n<p>\u201cVai piano stai correndo troppo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTu che hai studiato legge \u00e8 vero che la morte del reo estingue il reato? L\u2019ho letto in un articolo qualche giorno fa che parlava di indagini della Procura di Udine interrotte per la morte dell\u2019indagato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi \u00e8 cosi, ma cosa vuoi dire? Non pensare nemmeno a simili cazzate, a Roma ho tanti amici e vedrai che sistemeremo tutto. Un po&#8217; di maretta e tutto ritorner\u00e0 come prima, la gente dimentica in fretta. Poi io ho l\u2019immunit\u00e0 parlamentare e in commissione abbiamo la maggioranza, non c\u2019\u00e8 nulla da temere\u201d.<\/p>\n<p>\u201cBuon per te, ma io?\u201d<\/p>\n<p>\u201cBoh, al massimo ti farai un po\u2019 di arresti domiciliari che non fanno poi cos\u00ec male, cos\u00ec potrai finalmente iniziare a smettere di bere &#8211; la risata riprende ancora pi\u00f9 forte &#8211; \u2026 e vai piano ostia!\u201d<\/p>\n<p>Il giorno dopo le foto di Stefania e Riccardo prendono tutta la prima pagina del Piccolo. Il titolo ha grandi caratteri:\u00a0 TRAGICO INCIDENTE MORTALE SULL\u2019AUTOSTRADA A4! PERDONO LA VITA L\u2019ONOREVOLE RICCARDO BONSAVER, STIMATISSIMO NOSTRO CONCITTADINO CHE TANTO HA FATTO PER TRIESTE, E LA MOGLIE STEFANIA PUGNAK. Segue nelle pagine interne un lungo coccodrillo: \u201cLasciano un vuoto incolmabile \u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026 sono ancora ignote la cause dell\u2019incidente\u201d.<\/p>\n<p>Firmato Sergio Bonsaver<\/p>\n<p>Scritto da <span style=\"font-family: Calibri, Arial;\">Monica Lazzarelli, <\/span>pseudonimo di una scrittrice-giornalista modenese, autrice di teatro e scrittrice di romanzi per vari editori. I fatti e i personaggi narrati nel racconto non hanno alcun riferimento a episodi realmente accaduti ed i nomi sono di pura fantasia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dottoressa Stefania Pugnak non si sa in cosa sia dottoressa, non si sa neppure se sia mai laureata,\u00a0 ma in azienda tutti la chiamano cos\u00ec. 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